B. RaucciCostruzioni Aeronautiche

Archivio didattico · Esami di Stato

Dal volo al calcolo: le Costruzioni Aeronautiche

Tracce e svolgimenti commentati della seconda prova — opzione Costruzioni Aeronautiche — insieme a una biblioteca di monografie, guide di laboratorio ed esercizi svolti. Ogni materiale è autoconsistente: intuizione fisica, dimostrazione ed esempio numerico.

14Prove d'esame
60Materiali & monografie
2015–26Sessioni coperte

Archivio in aggiornamento

Disegno tecnico di un velivolo bireattore — copertina delle monografie di Costruzioni Aeronautiche

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Archivio · 14 documenti

Archivio delle prove d'esame


Tracce e svolgimenti commentati delle sessioni d'esame, dalla più recente alle storiche. Impostazione metodologica, ipotesi motivate ed esempi numerici.

ES · 2026Sessione ordinaria · Prova

Sessione ordinaria 2026 — Alettone

Progetto preliminare di un alettone a sbalzo in lega 2024-T3 per un bireattore di linea in crociera: carico di manovra, schema su due cerniere, dimensionamento di solette e anima del longherone a «C». Quesiti su aileron reversal, compositi, fly-by-wire e PND.

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ES · 2026-SUPSessione suppletiva · Prova

Sessione suppletiva 2026 — La catena di comando dell'equilibratore

Velivolo motoelica da 4000 kg: soluzione ragionata della prima parte, dallo schema cinematico del comando di beccheggio fino alla richiamata. Si parte dal nodo più formativo della traccia — le ipotesi aggiuntive, tutte dichiarate e motivate: categoria utility CS-23 (perché n = 4 eccede il limite 3,8 della categoria normale), sforzo di barra confrontato con la CS 23.397, lunghezze delle aste lette dalla figura del tema, acciaio AISI 4130. Segue lo schema cinematico completo (cloche, due aste da 4 m con rompitratta intermedio, squadretta di rinvio a 90°, asta verticale in deriva, leva calettata sulla barra) con la spiegazione del perché il rompitratta esista: il carico critico euleriano scala con 1/l², e spezzare la luce lo quadruplica. Il dimensionamento propaga la forza lungo tutta la catena — rapporto di leva 7, da 280 N a 1960 N di contingenza — e progetta le aste a instabilità euleriana con i carichi di robustezza (perché è un fenomeno di rottura), con verifica a posteriori di validità del campo elastico (λ ≃ 231 ≫ λlim ≃ 67). La barra di torsione è modellata come trave appoggiata con forza e coppia concentrate in mezzeria e dimensionata a flesso-torsione con il momento ideale di von Mises, nel doppio controllo canonico contingenza/snervamento e robustezza/rottura, più una verifica di rigidezza torsionale (0,5°) che di norma manca nelle soluzioni circolanti. Seguono i tre diagrammi di taglio, momento flettente e momento torcente, chiusi dai tre controlli di coerenza che ogni studente dovrebbe saper fare a mente. Il quesito di meccanica del volo — raggio e spinta in richiamata a 380 kt e 3500 m con n = 4 — è risolto per passi con polare parabolica e atmosfera ISA, e commentato criticamente: la potenza richiesta (2,7 MW) e il Mach di volo (0,60) mostrano che la manovra sarebbe sostenibile solo in transitorio. Due appendici completano il quadro: i richiami di teoria in sei schede (leve, Eulero, contingenza e robustezza, diagrammi di sollecitazione, torsione e von Mises, richiamata e polare) e la soluzione integrale delle tre varianti proposte, fra cui quella che scopre l'anello debole della catena. Valori tutti verificati con script Python indipendente.

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ES · 2025Sessione ordinaria · Prova

Prova 2025

Dimensionamento del longherone in una struttura alare bilongherone a sezione rettangolare cava.

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ES · 2025-SUPSessione suppletiva · Prova

Sessione suppletiva 2025 — Il volo librato dell'aliante

Aliante da 4,4 kN con allungamento 28,9: soluzione ragionata della prima parte, tutta costruita sull'arte di dichiarare le ipotesi. Si parte dall'aria tipo a 8000 ft e dall'unica ipotesi davvero necessaria — il fattore di Oswald e = 0,9, con analisi di sensibilità in appendice che ne dimostra la robustezza — e si arriva al cuore didattico della traccia: l'assetto teorico di minima velocità di discesa richiederebbe CL = √3·CL* = 1,853, oltre il CL,max = 1,55 dichiarato dal tema. Il vincolo di stallo è attivo: con un ragionamento di monotonia il minimo vincolato si sposta sul bordo del dominio, e l'aliante di massima durata vola al limite dello stallo (tmax ≃ 60 min), mentre la massima distanza resta all'assetto di Emax = 38,2 (smax = 93,1 km). Il volo in presenza di vento è risolto col triangolo delle velocità — l'aerodinamica vive nell'aria, la navigazione vive al suolo — e regala il risultato controintuitivo della prova: nonostante 28 km/h contrari, un'ascendenza di appena 0,3 m/s taglia la discesa netta del 39% e la distanza aumenta a 112,3 km in 87,4 min; l'approfondimento sulla speed-to-fly di MacCready apre lo spunto per il colloquio. Chiude il dimensionamento dell'albero del carrello: trave appoggiata–appoggiata su 650 mm, carrello monotraccia con tutto il peso amplificato da n = 4,5, verifica a robustezza sul carico di rottura (d = 46 mm) e controllo del taglio, trascurabile ma verificato. In appendice le schede di teoria (aria tipo, assetti caratteristici, flessione) e la variante col tempo di discesa a densità media. Valori tutti verificati con script Python indipendente (60 controlli).

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ES · 2025-STRSessione straordinaria · Prova

Sessione straordinaria 2025

Soluzione completa della seconda prova — volo librato e dimensionamento del longherone di un addestratore leggero / aliante a monolongherone con profilo NACA 2312, con ipotesi motivate e passaggi espliciti.

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ES · 2024Sessione ordinaria · Prova

Prova 2024

UAV a propulsione elettrica: polare parabolica, velocità caratteristiche, bilancio energetico e dimensionamento di un'ala a monolongherone, con confronto finale legno / materiale plastico.

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ES · 2023Sessione ordinaria · Prova

Prova 2023 — Piper PA-18

Dimensionamento dell'asta di controventatura e dell'accoppiamento a forcella sul Super Cub. Caso con coefficiente di Oswald e = 0,9 e confronto con e = 1; verifiche su asta tubolare Al 7075-T6 e perno in acciaio AISI 4130.

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ES · 2023-STRSessione straordinaria · Prova

Sessione straordinaria 2023

Virata standard di un velivolo da trasporto a 8000 m alla velocità di massima efficienza: velocità di volo, raggio di virata, angolo di bank, fattore di carico e incremento delle sollecitazioni alla radice alare.

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ES · 2019Sessione ordinaria · Prova

Prova 2019

Documento relativo alla prova d'esame 2019 di Costruzioni Aeronautiche.

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ES · 2018Sessione ordinaria · Prova

Sessione ordinaria 2018

Velivolo motoelica ultraleggero: stima delle velocità caratteristiche e delle autonomie massime, dimensionamento di massima della catena di comando dell'equilibratore con verifica a instabilità delle aste.

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ES · 2018-SUPSessione suppletiva · Prova

Sessione suppletiva 2018 — La semiala nella raffica

Velivolo biturboelica in crociera a 4500 m investito da una raffica verticale istantanea: densità ISA in quota, correzione della pendenza della retta di portanza dal profilo all'ala di allungamento finito, fattore di carico da raffica e diagrammi di taglio e momento flettente sulla semiala, con l'alleggerimento inerziale di serbatoi alari e motore. Chiude la proposta di un cassone alare bilongherone a semiguscio.

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ES · 2017Sessione ordinaria · Prova

Sessione ordinaria 2017 — L'asta di controventatura alare

Tema I241. Velivolo leggero con ala rettangolare monolongherone controventata ai 2/5 della semiapertura: dal fattore di carico al disegno quotato, passo passo. Si parte dallo schema statico — la semiala come trave incernierata in radice e sostenuta dall'asta, che essendo una biella trasmette solo forza assiale — e un unico equilibrio alla rotazione trasforma il peso del velivolo nel tiro dell'asta. I due fattori di carico assegnati (n = +4 e −3) danno all'asta due vite distinte: tirata in manovra positiva, compressa in richiamata rovescia, con la conseguenza che governa il carico di punta per l'asta e la trazione per il collegamento. Segue il progetto dell'asta con lo schema in cinque fasi A–E (dati e vincoli, Eulero invertita per il momento d'inerzia minimo, sezione, verifica di snellezza con controllo a posteriori di λ ≥ λlim, peso), che porta a un tubo 50 × 45 in Al 2024-T4 con margine di appena +0,4% — dimostrazione pratica del perché in Fase C si arrotondi sempre per eccesso. Una sezione dedicata sviluppa per intero la variante a sezione ellittica cava (assi 43 × 86 mm) come alternativa aero-strutturale: Imax = 4Imin, sbandamento sull'asse debole, +48% di peso in cambio di una scia sottile — la lezione che la sezione «migliore» esiste solo rispetto a una funzione. Il collegamento a forcella è progettato con gli Steps 1–3 (perno a taglio doppio con τmax = 4/3 τmed, forcella a rifollamento, strappo in B–B e taglio in C–C', ribattini a taglio doppio con verifica di ovalizzazione), con una sorpresa istruttiva: lo spessore dei bracci è comandato dal tranciamento, non dal bearing. Chiudono il ciclo di lavorazione del perno in C40 bonificato — con la ragione per cui la rettifica segue la bonifica — e il quesito sulla corsa di atterraggio. Ipotesi mancanti tutte dichiarate e motivate; confronto esplicito con il criterio a rottura della soluzione ministeriale; valori verificati con script Python indipendente.

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ES · 2016Sessione ordinaria · Prova

Prova 2016

Corsa di atterraggio di un velivolo leggero biposto e verifica strutturale della gamba del carrello, trattata come asta tubolare con controllo a flessione e a carico di punta.

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ES · 2015Sessione ordinaria · Prova

Sessione ordinaria 2015

Prima parte della prova 2015: dimensionamento del rivestimento e del longherone di un'ala monolongherone, con valutazione finale dell'angolo di torsione all'estremità alare.

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ES · 2015-BEsercizio · Longherone

Prova 2015 — Longherone

Documento relativo alla prova d'esame 2015 di Costruzioni Aeronautiche.

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Tracce ufficiali · archivio auto-aggiornante

Prove ministeriali


Le tracce originali del Ministero, organizzate per anno scolastico. L'elenco si aggiorna da solo leggendo l'archivio del corso: scegli l'anno, poi la sessione, e scarica il PDF della prova.

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Biblioteca · 41 tra monografie, guide ed esercizi

Materiali di supporto al corso


Monografie autoconsistenti e guide di laboratorio che accompagnano l’intero arco del corso: fondamenti, aerodinamica, meccanica del volo, strutture, propulsione, impianti e normativa. Le raccolte applicative sono ora riunite nella sezione autonoma «Esercizi».

MON · STORIAMonografia introduttiva al corso · 52 pp · Dalle origini al 1908

Storia dell'Aeronautica — dalle ali di Icaro al Flyer dei Wright

La prima monografia del corso e la più «rilassata»: non contiene travi da dimensionare né profili da analizzare, ma racconta come l'umanità sia arrivata a volare — dal mito di Icaro al Flyer dei fratelli Wright. Il percorso è insieme narrativo e metodologico, perché ogni formula dei tre anni successivi (portanza, resistenza, carico alare, rendimento dell'elica) nasce da un secolo di tentativi, errori e intuizioni geniali. Si parte dal volo del 17 dicembre 1903 a Kill Devil Hills, si torna ai precursori (Leonardo e gli ornitotteri, i palloni dei Montgolfier del 1783), si incontra Sir George Cayley — il padre dell'aeroplano, che nel 1799 separa portanza e propulsione sul celebre disco d'argento — e l'«interregno» dell'Ottocento (Henson, Stringfellow, Du Temple, Mozhaiski) con il criterio di Gibbs-Smith su che cosa significhi «aver volato». Poi gli uomini dell'aria — Lilienthal e Pilcher, la filosofia dell'airman contro quella dello chauffeur — l'arrivo in America con Chanute e Langley (il motore di Manly, il doppio tuffo nel Potomac), i fratelli Wright come primi veri ingegneri (svergolamento, galleria del vento, elica) e il «triangolo aeronautico» con Curtiss, fino al collo di bottiglia della propulsione e alla corsa a volare «più veloci e più in alto» dall'X-15 alle capsule Apollo. Ogni tappa è verificata con la calcolatrice: velocità all'aria e al suolo del primo volo, efficienza E = d/h di un aliante, carico alare e CL del Flyer, rendimento dell'elica, rapporto potenza/peso dei motori pionieristici. Costruita sul primo capitolo di Anderson (Introduction to Flight) e pensata come «mappa» dell'intero corso: i personaggi che qui incontrate torneranno, dimostrati, in tutte le monografie successive. Rielaborazione didattica originale.

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MON · SEGRETOMonografia di inizio corso · 53 pp · Storia dell'aerodinamica

Il segreto dell'ala — da Newton a Prandtl

Monografia di inizio corso che racconta come, in poco più di due secoli, l'ala sia passata da mistero a oggetto di calcolo — dalla legge del seno quadrato di Newton alla teoria della linea portante di Prandtl. Il percorso è insieme cronologico e logico, attorno a un principio che vale per tutta l'ingegneria: non si progetta ciò che non si comprende. Si parte dal modello a urti di Newton (1687), dimensionalmente corretto ma fisicamente errato — con la sua «giustizia postuma» nel flusso ipersonico; si passa alla prova sperimentale dei profili curvi di Lilienthal (1889, «il dorso lavora») e al fatto compiuto dei fratelli Wright (1903), tra coefficiente di Smeaton e imbardata avversa. L'indizio dell'effetto Magnus apre alla circolazione: Kutta e le trasformazioni conformi (1902), il meccanismo fisico che la genera (viscosità, vortice d'avviamento, teorema di Kelvin), il teorema fondamentale di Kutta–Joukowski (L' = ρVΓ, 1906) e la retta di portanza della lastra piana (Cl = 2πα). Con Lanchester (1907) e le leggi dei vortici di Helmholtz e Biot–Savart si arriva all'ala di apertura finita, fino alla sintesi di Prandtl (1918): linea portante, downwash, angolo indotto (αi = CL/(π·AR)) e resistenza indotta, con la distribuzione ellittica di Munk. Chiudono l'epilogo sui profili a flusso laminare, una cronologia sinottica e due appendici di derivazione. Ogni tappa è accompagnata dalla sua formalizzazione e da esempi numerici svolti: le formule del corso — retta di portanza, polare parabolica, angolo indotto — non sono ricette, ma i punti d'arrivo di questa storia. Rielaborazione didattica originale.

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MON · VETTORIMonografia didattica · 48 pp · Fondamenti matematici

Teoria dei vettori

Monografia propedeutica pensata come primo “mattone” del terzo anno: introduce la notazione vettoriale e costruisce, con progressione operativa, il passaggio dalle grandezze scalari alle grandezze vettoriali. Il percorso affronta rappresentazione grafica, versori, terne cartesiane, somma e differenza di vettori, prodotto per scalare, componenti cartesiane e coseni direttori. La parte centrale consolida prodotto scalare e prodotto vettoriale, collegandoli a proiezioni, lavoro, aree e momenti; la parte finale porta gli strumenti dentro il corso di strutture: risultante di sistemi di forze, scomposizione dei carichi lungo assi strutturali, reazioni vincolari, coppie, momento di trasporto e teorema di Varignon. Chiudono un tema d’esame svolto, esercizi di consolidamento e un’appendice sull’alfabeto greco. È un fascicolo di fondazione: non un ripasso accessorio, ma la grammatica minima necessaria per affrontare equilibrio, sollecitazioni e meccanica del volo con ordine e autonomia.

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MON · VELIVOLOMonografia didattica · 68 pp · A.S. 2026/2027

Il velivolo — classificazione, architettura e componenti

Monografia introduttiva al corso di Costruzioni Aeronautiche: costruisce il vocabolario tecnico necessario prima di affrontare calcolo strutturale, impianti, prestazioni e dimensionamento. Il percorso parte dalla classificazione degli aeromobili — aerostati, aerodine, velivoli civili e militari — e passa all'architettura generale dell'aeroplano, con assi corpo, moti fondamentali e sistemi di riferimento. La parte centrale è dedicata all'ala: forme in pianta, apertura, superficie, rastremazione, corda media geometrica e aerodinamica, allungamento, carico alare, freccia, diedro, svergolamento e configurazioni rispetto alla fusoliera; segue la geometria dei profili alari, con elementi caratteristici, classificazione e serie NACA. Completano il quadro fusoliera, organi di stabilizzazione e controllo, carrello, propulsori, disposizione dei motori e campi di utilizzo. Chiude una sezione di autoverifica con domande di teoria ed esercizi numerici. È pensata come mappa iniziale del corso: nomi, funzioni e relazioni tra le parti del velivolo, prima di entrare nel dettaglio delle verifiche e del progetto.

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MON · FLUIDODINAMICAMonografia didattica · 37 pp · Fluidodinamica · III anno

Il linguaggio dell'aerodinamica

Monografia introduttiva alla fluidodinamica, pensata su misura per il terzo anno: taglio pratico, linguaggio disteso e molti esercizi svolti passo passo, tutti in unità SI. Costruisce, mattone su mattone, il vocabolario fisico con cui si descrive l'aria in movimento. Si parte dalle quattro grandezze fondamentali — pressione, densità, temperatura e velocità — lette come proprietà locali (punto per punto), e dalla loro visualizzazione con le linee di corrente. Il cuore concettuale è la scoperta che ogni forza aerodinamica nasce da appena due sorgenti — la distribuzione di pressione (normale) e lo sforzo di taglio (tangenziale): gli stessi due tipi di sforzo, σ e τ, che si ritrovano nel corso di Strutture, con un esercizio-ponte in cui la forza si ottiene per integrazione di distribuzioni variabili. Si collegano poi p, ρ e T con l'equazione di stato dei gas perfetti (p = ρRT), con la costante specifica e universale, il volume specifico, la velocità del suono (a = √(kRT)) e il numero di Mach, applicati a un esercizio sul Concorde con il fenomeno del riscaldamento cinetico. Ampio spazio alle unità di misura del Sistema Internazionale — sistemi consistenti, distinzione massa/peso, il fattore gc — e alle applicazioni di dinamica del velivolo (F = ma, W = mg, potenza, spinta di Archimede). Chiudono l'anatomia di aeroplani e veicoli spaziali — componenti, comandi e i tre assi, trittico, spaccato come primo sguardo al guscio lavorante — e la nota storica su NACA e NASA. Circa 21 esercizi svolti con schema uniforme Dati → Fasi → Risultato, tutti verificati numericamente. È la porta d'ingresso al corso: completa nell'argomentazione ma narrata con chiarezza, per costruire basi teoriche e operative solide prima delle Costruzioni Aeronautiche.

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MON · ISAStatica dei fluidi applicata · aria tipo (ISA) · 29 pp · Fondamenti

L'atmosfera standard — il palcoscenico del volo

Il «palcoscenico del volo»: prima di studiare come vola un velivolo occorre conoscere il mezzo in cui vola. La monografia costruisce l'atmosfera standard (aria tipo) un mattone alla volta, partendo dall'equazione idrostatica (dp = −ρg·dh) — una semplice condizione di equilibrio dell'elementino di fluido, valida per l'aria come per l'acqua di un serbatoio (il primo esercizio è proprio la legge di Stevino e la spinta su una parete). Si distinguono le sei «quote» dell'ingegneria aeronautica (geometrica, assoluta, geopotenziale, di pressione, di temperatura e di densità) e si spiega l'artificio della quota geopotenziale che rende costante g. Dal profilo termico convenzionale a strati (troposfera a gradiente −6,5 °C/km, tropopausa a 216,65 K, strati isotermi e a gradiente) si derivano le quattro formule fondamentali per p(h) e ρ(h) — esponenziale negli isotermi, a potenza nei gradienti — «incollando» gli strati come una cordata che riparte da ogni campo base. Seguono l'interpolazione lineare (diretta, inversa e bilineare) per leggere le tabelle con la stima dell'errore, il modello di atmosfera esponenziale con i suoi limiti di taratura, le quote convenzionali di pressione, densità e temperatura (con l'ambiguità di quest'ultima), il principio del variometro (dp/dt = −ρg₀Vv) e persino le atmosfere di altri pianeti tramite la scala di altezza H = RT/g. Chiudono un cenno storico (la retta di Toussaint, 1920), un formulario essenziale con i limiti di validità e una tabella ISA pronta all'uso. Ogni passaggio è verificato con esercizi interamente svolti in unità SI (script Python di verifica in scripts/) e calato nel contesto: pressurizzazione di cabina, quota di densità e sicurezza al decollo, riduzione dei dati di prova di volo e di galleria del vento. Rielaborazione didattica originale.

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MON · DINAMICAAerodinamica di base · 84 pp · Teoria ed esercizi

Le equazioni dell'aria in movimento

Monografia di dinamica dei fluidi che costruisce, passo dopo passo, le fondamenta dell'aerodinamica a partire dai tre grandi principi di conservazione: massa, quantità di moto ed energia. Dal tubo di flusso e dall'equazione di continuità si giunge alle equazioni di Eulero e Bernoulli, alla termodinamica dei gas e alle relazioni del flusso isentropico, chiarendo il confine tra regime incomprimibile e comprimibile. La trattazione introduce quindi la velocità del suono e il numero di Mach, per applicare le equazioni alle gallerie del vento subsoniche e supersoniche, alla misura della velocità di volo mediante il tubo di Pitot nei diversi regimi e agli ugelli convergenti–divergenti dei motori a razzo. Nell'ultima parte entra in scena la viscosità: condizione di aderenza, numero di Reynolds, strato limite laminare e turbolento, transizione, separazione del flusso e distinzione tra resistenza d'attrito e di pressione. Il percorso mantiene un taglio operativo e dichiaratamente ingegneristico, con ipotesi e limiti di validità sempre esplicitati, formulario essenziale, 41 esercizi svolti passo passo e 65 problemi proposti con soluzione, tutti in unità SI e verificati numericamente. Una cerniera naturale tra lo studio dell'atmosfera in equilibrio e l'aerodinamica del velivolo.

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MON · PITOTMonografia didattica · 31 pp · Anemometria & comprimibilità

Bernoulli, tubo di Pitot e numero di Mach

Come un tubicino di ottone, un manometro e un'equazione permettono di leggere in cabina quanto va veloce un aeroplano — e perché quel numero non è mai, davvero, la velocità con cui l'aria scorre sull'ala. Si parte dalle tre pressioni da non confondere — statica, dinamica (q = ½ρV²) e di ristagno — e si dimostra il teorema di Bernoulli integrando l'equazione di Eulero lungo una linea di corrente, fino al legame fondamentale Δp = pr − p = ½ρV² che è il principio stesso dell'anemometro. Segue il tubo di Pitot-statico (presa totale e prese statiche, errori strumentali e di posizione) e il nodo che genera tutta la teoria: lo strumento misura sempre un Δp, ma lo traduce con la densità convenzionale ρ0 al livello del mare. Quando l'aria corre veloce entra in scena la comprimibilità: si ricava la velocità del suono (a = √(γRT), con la dimostrazione dal bilancio di massa e quantità di moto sul fronte d'onda), il numero di Mach, la relazione di Saint-Venant pr/p = (1 + ⅕Ma²)3,5 con la sua inversione, il fattore correttivo 1 + Ma²/4 e il riscaldamento di ristagno (ram heating). Il quadro si chiude con la catena delle quattro velocità aeronautiche IAS → CAS → EAS → TAS, la densità relativa σ e il legame Ve = Vv√σ, organizzata in tre problemi tipo (A, B, C) che coprono ogni traccia. Otto esercizi svolti passo passo con il metodo dei cinque passi, ciascuno chiuso da una lettura fisica del risultato; appendici su atmosfera ISA, sistema tecnico e formulario. Unità SI, valori tutti verificati con script Python indipendente.

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DISP · AERODispensa propedeutica · 56 pp · A.S. 2026/2027

Fondamenti di Aerodinamica

Quadro organico in otto capitoli, propedeutico al corso di Costruzioni Aeronautiche. Dalla forza aerodinamica e l'atmosfera standard al teorema di Bernoulli e al paradosso di d'Alembert; strato limite e resistenza di profilo; genesi della portanza (Kutta–Joukowski), polare e centro aerodinamico; ala finita, resistenza indotta e downwash; superfici di controllo e ipersostentazione; fino all'aerodinamica del comprimibile — ugello di de Laval, onde d'urto, resistenza d'onda, regime transonico, profili supercritici e regola delle aree. Ogni argomento segue lo schema significato fisico → formulazione matematica → interpretazione tecnica, con esempi numerici e appendice sull'atmosfera standard.

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MON · NEWTONMonografia didattica · 80 pp · Dalla portanza al velivolo completo

Una descrizione fisica del volo

Monografia panoramica che racconta l'intero velivolo a partire da un solo fatto fisico — l'ala devia verso il basso una grande massa d'aria — usando le tre leggi di Newton e l'effetto Coanda al posto della consueta (e fuorviante) spiegazione «degli uguali tempi di transito». Dal nucleo della portanza (L = ṁ·vz, l'ala come «paletta» o virtual scoop, potenza indotta e parassita, resistenza, allungamento, vortici, scia e circolazione come conseguenza e non causa, effetto suolo) la trattazione si allarga, passo dopo passo, al progetto dell'ala (profilo, strato limite e distacco, generatori di vortici, ipersostentatori, pianta, rastremazione, svergolamento e winglet), alla stabilità e controllo (punto neutro e margine statico, modi dinamici — fugoide, dutch roll, spirale —, fly-by-wire), alla propulsione (spinta come T = ṁ(Ve−V0), rendimento propulsivo di Froude, elica, turbogetto, turbofan e turboelica), al volo ad alta velocità (numero di Mach, onde d'urto, resistenza d'onda, divergenza transonica, freccia alare, regola delle aree, riscaldamento ipersonico) e infine alla struttura dell'ala (trave a sbalzo, taglio e momento flettente, sforzo e asse neutro, cassone, torsione, compositi e fatica). Chiude un'appendice che smonta gli usi impropri del principio di Bernoulli (striscia di carta, pallina nel getto, effetto Magnus). Pensata come quadro physics-first unificante, propedeutico ai corsi specialistici e alle monografie quantitative dell'archivio. Rielaborazione didattica, con parole e figure proprie, di Understanding Flight di D. Anderson e S. Eberhardt.

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MON · VOLOMonografia didattica · A.S. 2026

Principi del Volo — Portanza e Resistenza

Monografia di aerodinamica del velivolo dedicata alle due forze fondamentali. Dai princìpi di base — linea di corrente, continuità, Bernoulli, numeri di Mach e Reynolds, misura della velocità con il tubo di Pitot e catena IAS → EAS → TAS — alla portanza (genesi newtoniana via downwash, forma standard L = ½ρV²S CL, curva di portanza e stallo, circolazione e teorema di Kutta–Joukowski) e alla resistenza aerodinamica: paradosso di d'Alembert, resistenza di scia e di attrito, strato limite laminare e turbolento, resistenza indotta e polare parabolica. Ogni argomento è ricavato per ragionamento, con esempi numerici svolti per intero (galleria del vento, gamba di carrello, lastra in regime laminare/turbolento).

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MON · ALAMonografia didattica · 40 pp · A.S. 2026

Caratteristiche dei profili alari e dell'ala finita

Trattazione che conduce dal profilo (ente bidimensionale) all'ala reale di allungamento finito. Per il profilo: geometria (corda, linea media, inarcamento, spessore), curva di portanza e stallo, polare ed efficienza, curva di momento, centro aerodinamico, fuoco e centro di pressione, distribuzione di pressione, Mach critico e transizione; famiglie di profili e serie NACA (quattro/cinque cifre e laminari) con costruzione geometrica del contorno. Per l'ala finita: forma in pianta (AR, rastremazione, freccia), diedro, svergolamento, carico alare e winglet, vortici di estremità, downwash e incidenza indotta, resistenza indotta e corda media aerodinamica, con esempio applicativo completo.

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MON · GOCCIAMonografia didattica · 13 pp · Aerodinamica

La «forma a goccia»: il corpo di minima resistenza

Perché, a parità di volume, il corpo di minima resistenza non è la sfera né un solido appuntito, ma un corpo affusolato — naso tondo, massimo spessore avanzato, coda lunga e dolcemente rastremata. Si parte dai due meccanismi della resistenza (D = Df + Dp: attrito viscoso e pressione di forma) e dal campo di pressione alla Bernoulli, per arrivare al nodo fisico: il gradiente avverso a poppa e la separazione dello strato limite (criterio τw = 0). Il confronto corpo tozzo / corpo affusolato chiarisce l'origine della scia (sfera CD ≈ 0,47 contro ≈ 0,05 a parità di sezione). Si dimostra poi l'esistenza di un rapporto di finezza ottimale f = l/d con un modello di scala a volume costante (ellissoide di rivoluzione): l'attrito cresce come f1/3 (superficie bagnata), la pressione cala come f−5/3, e l'equilibrio dà la forma chiusa f* = (√5/2)·√(k/Cf) ≈ 4–6 — l'intervallo reale di fusoliere, gondole e carenature. Si discutono il coefficiente d'attrito equivalente Cfe, la conferma sperimentale (Hoerner) con il «plateau» piatto attorno all'ottimo (forma robusta) e l'analogia goccia ↔ profilo alare (bordo d'attacco tondo, bordo d'uscita aguzzo, t/c ≈ 0,10–0,15). Due appendici approfondiscono la derivazione di k dall'integrale di pressione (paradosso di d'Alembert, modello di base-drag, perché l'esponente è −1) e il metodo integrale di Thwaites per il punto di separazione (validato sul flusso di Howarth, errore ≈ 2,6%). Con web-app companion e verifiche numeriche in Python/SymPy.

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MON · POLAREMonografia didattica · 40 pp · Aerodinamica & Meccanica del volo

Resistenza aerodinamica e polare del velivolo

Trattazione organica della resistenza del velivolo completo e della sua sintesi nella polare. Si parte dalle origini fisiche della resistenza — il velivolo come somma di contributi, la distinzione tra forze di pressione e d'attrito, le quattro forme fondamentali e la resistenza parassita — per costruire il modello di polare parabolica (CD = CD0 + CL²/(π·AR·e)), sommando i contributi di ala, fusoliera, gondole motore e piani di coda, con allungamento e apertura efficaci e l'unità di misura «count». Seguono il calcolo analitico del CD0 con il metodo del fattore di forma (superfici di riferimento, esposta e bagnata) e l'area parassita equivalente f, con ordini di grandezza ed esempi (breakdown della resistenza di un business jet). La stima statistica della polare introduce area bagnata, coefficiente d'attrito equivalente Cfe e fattore di Oswald e — con un approfondimento sulla sua natura e sull'origine del dato (lo studio di drag cleanup sull'XP-41). Si discutono poi l'efficienza aerodinamica E = CL/CD (efficienza massima, parametri della polare, wetted aspect ratio), la polare a bassa velocità (ipersostentatori di bordo d'attacco e d'uscita, CL,max, correzioni di CD0 ed e, resistenza del carrello) e la polare ad alta velocità (comprimibilità, Mach critico e di divergenza). Chiudono esempi di polari reali e una sintesi finale. Ovunque possibile, interpretazione fisica delle formule ed esempi numerici concreti.

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MON · AVANPROGETTOMonografia didattica · 41 pp · Aerodinamica & Avanprogetto

Stima della polare di avanprogetto di un aeromobile

Articolo monografico dedicato al problema inverso rispetto a quello della monografia precedente: non leggere una polare assegnata, ma costruirla quando il velivolo non esiste ancora e non c'è nulla da mettere in galleria del vento. Si presenta in forma completa e autoconsistente il metodo semi-empirico di build-up per componenti di derivazione NASA, che scompone la resistenza parassita nella somma dei contributi di ala, fusoliera, impennaggi e gondole (CDk = Cfk·(Swet,k/SW)·FFk·IFk), e ne costruisce i quattro ingredienti: il coefficiente d'attrito di lastra piana turbolenta con le correzioni di comprimibilità t ed f, il Reynolds di cut-off legato alla rugosità ammissibile — il vero cuore fisico del metodo, con la sua analogia con il diagramma di Moody — le aree bagnate, i fattori di forma per fusoliera, gondole e superfici portanti (serie NACA 4 e 6, biconvessi, supercritici) e i fattori di interferenza (RW−B, RLS, fattore di cerniera), con resistenza di base e maggiorazione forfettaria per le resistenze aggiuntive. Una sezione autonoma è dedicata al fattore di Oswald, affrontato con tre stime indipendenti — dato statistico di classe, correlazioni empiriche di Raymer e decomposizione viscosa (1/e = 1/einv + 0,38·CD0·π·AR) — messe a confronto e discusse anche là dove si contraddicono, per insegnare a riconoscere una correlazione usata fuori dal suo dominio. Segue la lettura della polare in termini di prestazioni, con le dimostrazioni complete dell'efficienza massima (CDi = CD0) e della condizione di minima potenza necessaria (CDi = 3·CD0, con i rapporti universali EΠ = 0,866·Emax e VΠ = 0,760·V*) e la decomposizione grafica della curva D(V). Il metodo è poi applicato per intero, passo dopo passo, a due velivoli agli antipodi tecnologici — un monomotore di aviazione generale a 2500 m e un bimotore a getto in crociera transonica a 11 000 m — ottenendo CD = 0,0234 + 0,0546·CL² e CD = 0,0189 + 0,0412·CL², entrambe superate al collaudo statistico. Chiudono la dichiarazione esplicita dei quattro limiti del modello e il modo di superarli: resistenza d'onda con l'equazione di Korn e il modello CDw = 20·(M − Mcc)⁴, polare ad asse traslato, incrementi ΔCD0 di configurazione (carrello, flap, aerofreni) e resistenza di equilibratura. Con implementazione Python completa, due studi parametrici (finitura superficiale e snellezza di fusoliera), appendice sull'atmosfera standard e la legge di Sutherland e formulario riassuntivo in nove passi. Ogni valore numerico del testo è stato verificato in modo indipendente per via numerica.

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MON · PUNTIMonografia didattica · 35 pp · Aerodinamica & Meccanica del volo

Punti caratteristici e polari tecniche

Dalla polare alla «geografia» delle prestazioni del velivolo. Si parte dalla polare parabolica (CD = CD0 + K·CL², con K = 1/(π·AR·e)) — significato dei due contributi, polare ad asse spostato per i profili curvi e limiti di validità (intervallo operativo CL ≈ 0,2–1,2, avvertenza sulla resistenza d'onda oltre MDD) — e si scrivono le equazioni del moto in volo livellato, ricavate come caso particolare del moto curvilineo generale (con gli angoli di rampa, di bank e di calettamento) fino alle due relazioni T = D, L = W. Su questa base si costruiscono le polari tecniche: la curva di spinta necessaria Tn(V) = D(V) (costruzione punto per punto, esempio numerico svolto su un business jet, andamento «a U» dovuto ai due contributi parassita e indotto, regione di instabilità di velocità — il «rovescio della polare») e la curva di potenza necessaria Πn = D·V = aV³ + b/V. Da queste si individuano i tre punti caratteristici: E (massima efficienza, minima resistenza: CD,E = 2CD0, Emax = ½√(π·AR·e/CD0)), P (minima potenza: CD,P = 4CD0, VP = VE/⁴√3) e A (minimo di D/V: CD,A = 4CD0/3, VA = ⁴√3·VE), con l'ordinamento VP < VE < VA. Si mostra come gli stessi assetti si ottengano per via puramente aerodinamica massimizzando CL/CD, CL³ᐟ²/CD e CL¹ᐟ²/CD (rapporti legati all'autonomia di durata a elica e chilometrica a getto), e si discute l'effetto di peso, quota e CD0. Chiudono una tabella riepilogativa dei rapporti rispetto al punto E e un esercizio completo su un bimotore a elica a quota zero e in crociera. Esempi numerici verificati.

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MON · LIVELLATOMonografia didattica · 32 pp · Meccanica del volo & Prestazioni

Volo livellato — calcolo delle velocità

Monografia di meccanica del volo dedicata alla più fondamentale delle prestazioni in volo non accelerato: «a quale velocità vola l'aeroplano?». Si parte dall'equilibrio del volo rettilineo uniforme orizzontale (L = W, Tno = D) e dal legame biunivoco velocità–assetto, per costruire la curva di spinta necessaria Tno = AV² + B/V² (contributi parassita e indotto, carico di apertura alare W/b, primo e secondo regime) e la potenza necessaria Πno = AV³ + B/V. Si ricavano per via analitica i quattro punti caratteristici — P2 (minima spinta / Emax), P1 (massimo prodotto V·E), P3 (minima potenza) e P4 (stallo) — con le loro relazioni geometriche universali rispetto a VEmax (fattori ⁴√3 e 1/⁴√3, efficienza √3/2·Emax). Si discutono l'influenza della quota (spinta necessaria invariante, potenza che scala come 1/√σ), le caratteristiche disponibili e il grado di ammissione φ, e la determinazione grafica e analitica di Vmin e Vmax: formula chiusa biquadratica per i getti, procedura iterativa per le eliche, condizione di equilibrio Td/W ≥ 1/Emax. Chiudono gli effetti di comprimibilità (Mach critico e di divergenza, modello lineare della resistenza d'onda), la costruzione dell'inviluppo di volo livellato (quota di tangenza teorica, rappresentazioni TAS/CAS/Mach, limitazioni operative) e il legame progettuale tra T/W e W/S in crociera. Con web-app companion per le motoeliche e verifiche numeriche.

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MON · SALITAMonografia didattica · 43 pp · Meccanica del volo & Prestazioni

Prestazioni di salita

Monografia di meccanica del volo dedicata alla fase di salita, dal volo uniforme al metodo energetico. Si parte dall'equilibrio della salita rettilinea uniforme (L = W·cos γ, T = D + W·sin γ) e dal legame con il volo livellato (Vns = Vno·√cos γ) per dimostrare il principio guida dell'intero capitolo: l'angolo di salita dipende dall'eccesso di spinta, il rateo dall'eccesso di potenza — da cui vs = (Πd−Πno)/W e l'ordinamento Vx < Vy. Si ricavano le velocità di salita ripida e rapida per il turbogetto (spinta ≈ costante: equazione biquadratica e coincidenza della salita ripida con l'assetto di Emax) e per la motoelica (potenza ≈ costante: minimo della potenza necessaria, salita ripida prossima allo stallo), con la regola generale di tangenza tra curve disponibili e necessarie nei piani T–V e Π–V e la lettura geometrica sull'odografa. Seguono la quota di tangenza teorica e pratica (con inversione del modello di atmosfera standard per il passaggio σ → h in troposfera e stratosfera), l'effetto del peso e i vincoli di certificazione (CS-25.123); il tempo di salita come integrale di 1/vs,max, con il comportamento asintotico — soffitto irraggiungibile in tempo finito; l'inviluppo di volo (limiti aerodinamico, strutturale, propulsivo e di tangenza, fino al coffin corner); il volo non uniforme con il fattore inerziale (1 + (V/g)·dV/dh) per salite a VEAS e a numero di Mach costante. Chiude il metodo energetico: quota energetica he = h + V²/2g, potenza specifica in eccesso (SEP) e profili di salita di minimo tempo e minimo consumo sulle carte iso-he / iso-Πs. Due appendici su polare parabolica e atmosfera ISA. Impostazione physics-first, con esempi pratici e interpretazione fisica delle formule.

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MON · LIBRATOMonografia didattica · 17 pp · Meccanica del volo & Prestazioni

Il volo librato — planata, autonomia e vento

Monografia di meccanica del volo dedicata al volo planato — la condizione rettilinea, uniforme e non propulsa tipica dell'aliante e del velivolo a manetta chiusa (discesa di avvicinamento, finale, piantata di motore). Ricavato come caso limite della salita per T = 0, il volo librato si regge su due sole equazioni (L = W·cos γd, D = −W·sin γd), da cui il risultato cardine: l'angolo di planata dipende soltanto dall'efficienza, γd ≃ −1/E, non dal peso. Si costruiscono la velocità di planata, il rateo di discesa (con il raggruppamento CL³ᐟ²/CD) e l'autonomia di distanza R = Δh·E, indipendente dal peso in aria calma. Gli assetti caratteristici sono ricavati per via analitica dalla polare parabolica — massima efficienza (CL★ = √(CD0/k), resistenza indotta = di profilo) e minima potenza (CL★★ = √(3·CD0/k), indotta = 3× profilo, rapporto √3) — e letti a colpo d'occhio sulla curva odografa. Seguono l'effetto del peso (dilatazione omotetica dell'odografa, V2/V1 = √(W2/W1)), il tempo di discesa a VEAS costante in forma chiusa in troposfera (cambio di variabile verso la temperatura) e l'intera influenza del vento: composizione Vg = V + Vw, i quattro casi (contrario/favorevole, ascendenza/discendenza), la traslazione dell'origine sull'odografa e il principio del veleggiamento, fino all'effetto combinato di peso e vento (il velivolo più pesante è meno sensibile). Chiudono un quadro riassuntivo operativo e il richiamo alla web-app raucci.net. Impostazione physics-first, con esempi numerici svolti.

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MON · AUTONOMIEMonografia didattica · 43 pp · Meccanica del volo & Prestazioni

Le autonomie del velivolo

Monografia dedicata all'autonomia di durata e all'autonomia di distanza, costruita a partire dal bilancio del combustibile consumato. La trattazione distingue con rigore turbogetti e motoeliche, perché cambiano le grandezze propulsive decisive — spinta, potenza, consumo specifico e rendimento propulsivo — e quindi cambiano anche gli assetti caratteristici per restare in volo più a lungo o percorrere la massima distanza. Dalle relazioni differenziali fondamentali si arriva alle formule di Breguet, allo specific range, alle condotte di crociera a quota, velocità o assetto assegnati e all'interpretazione operativa degli assetti ottimali. Una parte specifica è dedicata all'effetto del vento, distinguendo vento contrario e favorevole, velocità rispetto all'aria e velocità al suolo. Chiude la monografia il collegamento con i pesi di progetto e con il diagramma carico pagante–autonomia, che traduce le formule in vincoli concreti di missione. Impostazione progressiva: significato fisico, formulazione matematica, interpretazione tecnica ed esempi applicativi.

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MON · MANOVRAMonografia didattica · 29 pp · Meccanica del volo & Prestazioni

I moti curvi — la virata e la richiamata

Monografia di meccanica del volo dedicata alle manovre curvilinee e al fattore di carico n = L/W, la grandezza che misura di quanto la portanza superi il peso e con esso lo sforzo su struttura e occupanti. La virata corretta è costruita a partire da tre sole equazioni di equilibrio, da cui discende l'intero repertorio: il legame n = 1/cos Φ con l'angolo di inclinazione, la velocità necessaria Vv = Vno·√n — e quindi lo stallo accelerato, con la velocità di stallo che cresce di √n — la spinta e la potenza in virata (Tnv = Tno·n, Πnv = Πno·n³ᐟ²) e le due formule gemelle per il raggio e il rateo. Da qui nascono la velocità di manovra (corner speed) e il diagramma di manovra (inviluppo di volo), ricavato da zero come incontro fra il confine di stallo n = (V/Vs1g e il tetto strutturale nmax, con l'esempio del raggio minimo di virata. Segue la richiamata nel piano verticale (n = 1 + Vr²/(g·R), con il g-stallo e i limiti aerodinamico e strutturale al raggio), i regimi di virata — corretta, derapata, scivolata — letti sul virosbandometro e la virata standard a 3°/s. Impostazione physics-first, notazione americana, unità SI e tutti gli esercizi svolti passo passo.

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MON · STABMonografia didattica · 71 pp · Stabilità & controllabilità

La stabilità statica dei velivoli — equilibrio, stabilità e controllabilità del volo

Monografia per le classi quinte dedicata al passaggio dal velivolo come punto materiale al velivolo come corpo rigido esteso, capace non solo di traslare ma anche di ruotare intorno ai tre assi corpo. Il percorso distingue con rigore equilibrio e stabilità: dalle equazioni statiche delle forze e dei momenti si arriva al criterio fondamentale della stabilità longitudinale, dM/dα < 0, interpretato come nascita di un momento di richiamo dopo una perturbazione. La trattazione introduce superfici di controllo primarie e secondarie, convenzioni sui segni, trimmaggio, corda media aerodinamica e centraggio in percentuale MAC; affronta poi il ruolo del centro aerodinamico, dell'ala isolata, del piano di coda, del downwash, del punto neutro, del margine statico e dell'equilibratore. Una sezione specifica è dedicata alla configurazione canard, mentre la parte latero-direzionale chiarisce stabilità direzionale e laterale attraverso deriva, effetto diedro, freccia e posizione dell'ala rispetto alla fusoliera. Chiudono esercizi svolti e proposti, soluzioni complete, formulario essenziale e glossario italiano–inglese. È un fascicolo di meccanica del volo orientato alla comprensione progettuale: non basta che il velivolo sia in equilibrio, occorre che sappia reagire nel verso corretto quando viene disturbato.

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MON · SPINTAMonografia didattica · 47 pp · Primo approccio · Propulsione aeronautica

Caratteristiche della propulsione — come nasce la spinta e come varia con quota e velocità

Primo approccio all'area Propulsione. Fascicolo più snello e graduale, pensato come porta d'ingresso: per lo studio completo si prosegue con «La propulsione aerospaziale — dall'elica al motore a razzo», e per l'approfondimento avanzato con «Sistemi propulsivi aeronautici». Qui si segue una sola domanda, sviluppata però fino in fondo: come nasce la spinta e come varia con la velocità di volo e con la quota. Si parte dal volume di controllo e dall'equazione della spinta T = ṁ(Vj − V), da cui discende il rendimento propulsivo 2/(1 + Vj/V) e il compromesso spinta–efficienza che governa la scelta di ogni propulsore. Una sezione è dedicata a distinguere con cura potenza necessaria Πn — proprietà della cellula, che dipende da peso, superficie e forma — e potenza disponibile Πd — proprietà del motore: dal loro confronto sul diagramma delle potenze si leggono velocità massima, eccesso di potenza, velocità di salita e quota di tangenza, ed è il ponte diretto verso la meccanica del volo. Seguono i quattro propulsori — gruppo motoelica (ciclo Otto, pressione media effettiva, caduta di potenza con la quota nei modelli σ e di Torenbeck, sovralimentazione e quota di ristabilimento, elica come ala rotante, rapporto di funzionamento J e Mach di estremità), turbogetto (spinta in regime subsonico e supersonico, consumo specifico riferito alla spinta), turboventola (rapporto di diluizione, leggi di variazione con quota e Mach) e turboelica (potenza equivalente all'asse, regola dei 2,5 lbf per cavallo all'albero) — più postbruciatore, conversione fra consumi specifici e un quadro riepilogativo di tutte le leggi di variazione. Chiudono le appendici di conversione delle unità e di richiamo dell'atmosfera standard, e un'appendice di otto esercizi svolti di riepilogo che ripercorrono nell'ordine tutti gli argomenti teorici. Unità del Sistema Internazionale ovunque, con le unità anglosassoni confinate alle appendici per la lettura della letteratura tecnica; ogni valore numerico è verificato con uno script indipendente prima della stesura.

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MON · PROPULSIONEMonografia didattica · 79 pp · Costruzioni e Propulsione aeronautica

La propulsione aerospaziale — dall'elica al motore a razzo

Monografia principale dell'area Propulsione: autoconsistente e pensata come primo testo di studio, percorre l'intera famiglia dei propulsori con impostazione physics-first e tutti gli esercizi svolti passo passo nel Sistema Internazionale. Si parte dall'elica (teoria elementare e disco attuatore di Rankine–Froude) e dal motore alternativo, con la costruzione passo passo del ciclo Otto sul piano p–V, il diagramma indicato reale, pressione media effettiva, consumo specifico ed effetto della quota. Il cuore è la derivazione dell'equazione della spinta con il metodo del volume di controllo, da cui discendono in cascata turbogetto (ciclo Brayton, postbruciatore, ripartizione della spinta per componenti), turbofan e turboelica (rapporto di diluizione, geared turbofan, potenza equivalente all'albero), statoreattore e scramjet (limite termico e recupero di pressione). La seconda metà è dedicata alla propulsione a razzo: spinta e impulso specifico, portata in gola e regimi dell'ugello, propellenti liquidi e solidi con la legge di Vieille, equazione di Tsiolkovsky e staging con le perdite per gravità e resistenza. Chiudono il rendimento propulsivo e globale, il motore «verde» e la propulsione elettrica, aeronautica e spaziale. Con note storiche (Wright–Durand, Whittle–von Ohain, Tsiolkovsky–Goddard–Oberth), appendici di richiami termo-gasdinamici, unità di misura e un formulario essenziale. Ogni valore numerico è verificato in modo indipendente prima della stesura. Per un primo contatto più graduale con l'argomento si può partire da «Caratteristiche della propulsione».

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MON · PROPMonografia didattica · 103 pp · Approfondimento · Propulsione aeronautica

Sistemi propulsivi aeronautici — approfondimento

Approfondimento avanzato. Per un primo studio della propulsione si parte da «La propulsione aerospaziale»; questo fascicolo, più ampio e dettagliato, è per chi vuole spingersi oltre. Monografia autoconsistente sui propulsori di volo, dal principio comune — la spinta come variazione di quantità di moto — fino al confronto tra le architetture moderne. Si apre con lo scambio fondamentale spinta–rendimento (equazione della spinta, rendimento propulsivo di Froude, spinta specifica e coefficiente di getto) e con la motoelica: ciclo Otto, potenza all'albero e consumo specifico, variazione con velocità e quota, sovralimentazione con compressore e turbocompressore. L'elica è trattata sia come organo costruttivo (architettura della pala, passo fisso e variabile, regolatore a giri costanti, posizioni in bandiera e reverse, materiali e bilanciamento, effetti elica–velivolo: flusso elicoidale, effetto P, coppia di reazione, effetto giroscopico) sia con le teorie aerodinamiche: disco attuatore di Rankine–Froude, elemento di pala, teoria impulsiva con scia rotazionale, teoria vorticosa, ottimo di Betz e coefficienti di Renard, con un esempio completo dal punto di volo al passo dell'elica. Segue un blocco di gasdinamica dei flussi compressibili (velocità del suono, ugello isentropico di de Laval, effetti di attrito e calore, grandezze critiche e strozzamento, onde d'urto normale e obliqua) e il ciclo Brayton come cuore termodinamico delle turbine a gas (ciclo ideale e reale, confronto con Carnot, lavoro utile e potenza). Su questi strumenti si sviluppano i motori a getto — turbogetto, turbofan e turboelica — e i loro componenti (presa d'aria sub/supersonica, compressore centrifugo, assiale e fan, camera di combustione, turbina, ugello), con un riepilogo qualitativo dei modelli propulsivi e appendici sulla lettura dei cicli termodinamici e tabelle di riferimento dei motori. Impostazione physics-first con esempi numerici svolti.

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MON · ELICOTTERIMonografia didattica · 61 pp · Ala rotante

Gli elicotteri — architettura, rotore, comandi, prestazioni e autorotazione

Monografia didattica dedicata all'aerodina ad ala rotante: introduce l'elicottero come macchina nella quale sostentamento, propulsione e controllo sono concentrati nel rotore. Il percorso parte dall'hovering, dal carico sul disco e dalle componenti principali, per poi confrontare le principali architetture — rotore di coda, tandem, coassiale, rotori affiancati, intersecanti e sistemi NOTAR — come diverse soluzioni al problema della coppia di reazione. La parte centrale approfondisce sistema rotore–trasmissione–motore, geometria del rotore, solidità, svergolamento, velocità di estremità, forze centrifughe e movimenti fondamentali della pala: variazione del passo, flappeggio e brandeggio. Seguono i comandi di volo, con piatto oscillante, passo collettivo, passo ciclico, pedaliera, precessione giroscopica e dissimmetria di portanza. Gli ultimi capitoli affrontano hovering e teoria del disco attuatore, volo assiale, vortex ring state, volo traslato, trim, potenza richiesta, prestazioni, autorotazione, stabilità, vibrazioni, materiali e manutenzione. È una mappa tecnica completa dell'elicottero: chiara nell'esposizione fisica, ordinata nelle relazioni fondamentali e orientata alla comprensione costruttiva e operativa della macchina.

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MON · STRUTTUREMonografia didattica · 195 pp · Costruzioni & Strutture aeronautiche

Costruzioni Aeronautiche — la trave, i materiali, l'inviluppo di volo

Monografia autoconsistente e più ampia dell'area Costruzioni: il testo di riferimento del corso, che percorre per intero la catena il volo produce carichi → i carichi diventano sollecitazioni interne → le sollecitazioni diventano tensioni → le tensioni si confrontano con l'ammissibile del materiale. Nella Parte I — La trave e le verifiche: caratteristiche della sollecitazione N, T, Mt, Mf, equazioni cardinali e aste a due forze; tensioni σ e τ, prova di trazione, legge di Hooke e criterio di Von Mises; trazione, allungamento e carico critico di Eulero; torsione della sezione circolare e formule di Bredt per le sezioni chiuse in parete sottile (con l'esercizio-simbolo «sezione aperta contro chiusa»); flessione e taglio con Navier, Jourawsky e reciprocità, modulo di resistenza, prontuario delle sezioni e verifica combinata. Nella Parte II — Materiali e tecnologie: lavorazioni, trattamenti termici, fatica e criteri di progetto (safe-life, fail-safe, damage tolerance), compositi e leghe aeronautiche. Nella Parte III — Le strutture aeronautiche: guscio e semiguscio, la genesi del modello del semiguscio ideale (dal continuo al discreto, dimostrata con Navier e Jourawsky) e il dimensionamento completo — ala monolongherone e bilongherone, cassone di torsione con verifica di rigidezza, fusoliera, collegamenti bullonati e rivettati, montante di controventatura. Nella Parte IV — Inviluppo ed esercitazioni: IAS/TAS, diagramma di manovra e di raffica, velocità caratteristiche e la trattazione completa del SIAI SF-260 (inviluppo, ripartizione della portanza, semiala, longherone). Chiudono cinque appendici operative per i temi d'esame (longherone a «C» e centro di taglio, Esame di Stato 2015 passo passo, prontuario del dimensionamento in sei fasi, tema 2019 del carrello). Impostazione intuizione fisica → formula → esempio svolto, con oltre venti esempi guidati e tutti i valori numerici verificati in Python.

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MON · TRAVEMonografia didattica · 61 pp · Flessione, taglio & semiguscio

Dalla trave inflessa al longherone alare

Monografia autoconsistente dell'area Costruzioni che porta la statica della trave inflessa fino al dimensionamento della struttura alare reale, seguendo la catena carichi → caratteristiche di sollecitazione → tensioni → verifica. Reazioni vincolari e diagrammi di T ed M; geometria delle aree (baricentro, momenti d'inerzia, Huygens–Steiner, momento centrifugo); la flessione con la formula di Navier, estesa alla flessione deviata — Navier generalizzata, asse neutro inclinato, assi principali d'inerzia — sulle sezioni non simmetriche a Z e ad angolare. Segue l'idealizzazione a semiguscio (correnti e solette come booms, con la coppia P = M/h e la formula di trasferimento della pelle) e il taglio con la formula di Jourawsky, la ripartizione anima–piattabande, l'imbozzamento delle anime sottili e il campo di trazione diagonale di Wagner. Chiude un esercizio conclusivo che dimensiona da capo a fondo un longherone a C d'ala — solette a compressione/trazione (con verifica di stabilità euleriana) e anima a taglio (con imbozzamento e campo di trazione) — più un formulario di sintesi. Impostazione intuizione fisica → dimostrazione → esercizio svolto passo passo: un'esercitazione guidata e dodici esercizi completi, con tutti i valori numerici verificati in Python.

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MON · SCHRENKMonografia didattica · 30 pp · Aerodinamica & Strutture

Metodi semiempirici per la distribuzione del carico alare

Monografia autoconsistente che collega l'aerodinamica dell'ala finita al calcolo del longherone, seguendo la catena carico → taglio → momento flettente. Parte dal minimo indispensabile di teoria della linea portante di Prandtl (circolazione, downwash, resistenza indotta, distribuzione ellittica ottima, scomposizione in carico addizionale e basico) e ne ricava i due metodi pratici: il metodo di Schrenk — media fra pianta reale ed ellisse equivalente — applicato a un'ala trapezia a flap retratti e deflessi, e il metodo di Anderson — basato sulle tabelle della serie di Fourier — applicato a un'ala rettangolare fino a taglio e momento sul longherone. Un capitolo dedicato all'ala ellittica mostra il caso in cui metodo semiempirico e teoria coincidono esattamente (con downwash, CDi, circolazione, taglio e momento in forma chiusa e il centro di spinta ycp = 4/(3π)·b/2). Quattro esercizi svolti passo passo, guida illustrata alla lettura delle tabelle, appendice con le tabelle complete di Anderson (La e Lb) e citazione delle fonti originali (Schrenk NACA TM 948, Prandtl NACA Rep. 116). Ogni valore numerico è verificato con script Python indipendente.

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MON · SEZIONIMonografia didattica · 47 pp · Geometria delle sezioni & flussi di taglio

Geometria delle sezioni e flussi di taglio

Monografia operativa dedicata agli strumenti geometrici e statici indispensabili per il calcolo delle strutture aeronautiche. Il percorso procede dal momento statico e dal calcolo del baricentro al momento d’inerzia e al teorema di Huygens–Steiner; sviluppa quindi la formula di Jourawsky, il flusso di taglio nelle pareti sottili e nelle giunzioni rivettate, il centro di taglio delle sezioni aperte e le formule di Bredt per la torsione delle sezioni chiuse. Diciassette esercizi svolti guidano l’applicazione a sezioni a T e a L, piastre forate, longheroni a doppio T, chiodature, semigusci a correnti, profilati a C, tubi e cassoni alari. Chiudono un esercizio panoramico, un formulario di sintesi e un prontuario delle sezioni notevoli: una vera cassetta degli attrezzi per dimensionamento e verifica strutturale.

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MON · MATERIALIMonografia didattica · 27 pp · Materiali & Tecnologie

I materiali aeronautici

Prima monografia dell'area Costruzioni: la scelta del materiale come primo atto progettuale, perché le proprietà del materiale si trasferiscono direttamente alla struttura. Filo conduttore è il rapporto resistenza–peso (SWR = σR), affiancato dalla rigidezza specifica E/ρ, con la dimostrazione — sul tirante teso — del perché il materiale più resistente non produca la struttura più leggera. Dai requisiti (omogeneità, resistenza a corrosione e fatica, non infiammabilità, reperibilità) al confronto tra le famiglie: leghe di alluminio (Avional 2014/2024, Ergal 7075), acciaio, leghe di magnesio, titanio, compositi e legno/tela, con l'osservazione poco intuitiva che la rigidezza specifica dei metalli strutturali è quasi costante (E/ρ ≃ 25–27) e che il carbonio la triplica. Per i compositi: divisione dei compiti fibra/matrice, regola delle miscele (Ec = VfEf + (1−Vf)Em) e anisotropia come risorsa progettuale. Seguono i trattamenti termici (tempra, rinvenimento, bonifica, ricottura, cementazione, nitrurazione) e — per le leghe leggere — il ciclo solubilizzazione–tempra–invecchiamento che spiega le sigle T4 e T6; i controlli non distruttivi (raggi X, gammagrafia, ultrasuoni, correnti parassite, particelle magnetiche, liquidi penetranti) e la protezione dalla corrosione (corrosione galvanica, placcatura Alclad, anodizzazione, verniciatura). Chiude un'appendice con domande di verifica ed esercizi svolti — selezione di un tirante col criterio SWR, regola delle miscele inversa, uso iterativo delle tabelle UNI e il caso in cui «vince l'acciaio» per vincolo di ingombro. I valori di Rp0,2, Rm, E e G qui tabulati sono i dati di ingresso delle monografie di dimensionamento strutturale. Valori numerici verificati in Python.

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MON · SOLLMonografia didattica · 32 pp · A.S. 2024/2025

Diagrammi delle sollecitazioni lungo l'ala

Monografia che porta dallo schema di trave inflessa al calcolo dei carichi interni lungo la semiala, organizzata in due parti. Nella Parte I — Teoria generale: il metodo analitico delle travi inflesse e la convenzione di segno di De Saint-Venant sul concio elementare; la derivazione delle relazioni differenziali di Schwedler (dT/dx = −p(x), dMf/dx = T(x)) e il loro uso come «bussola» per individuare gli estremi del momento; il principio di sovrapposizione degli effetti; tre esempi guidati a difficoltà crescente (mensola con carico uniforme, trave appoggiata con forza in mezzeria, trave appoggiata con carico distribuito) e la schematizzazione dell'ala come trave — controventata (trave su due appoggi) o a sbalzo (mensola) — con la discussione sul quando vale ℓ = b/2 (cassone passante vs attacchi laterali) e una procedura operativa standard in sei fasi (A–F). Nella Parte II — Casi applicativi, tre ali reali: ala controventata rettangolare (Piper PA-18, carico uniforme), ala a sbalzo rettangolare con motore (Tecnam P2006T, per sovrapposizione, con l'effetto di scarico del motore alla radice) e ala a sbalzo trapezoidale rastremata con motore (carico a variazione lineare e stima del peso strutturale con la formula di Gabrielli). Per ciascun caso: reazioni vincolari, equazioni T(x) ed Mf(x), diagrammi, individuazione della sezione critica e collegamento al dimensionamento del longherone (flessione, taglio, stabilità). Diagrammi verificati numericamente; web-app interattiva collegata per il confronto «what-if».

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MON · TAGLIOMonografia didattica · 31 pp · Strutture & Carichi · IV anno · UdA 6–7

Diagrammi di taglio e di momento flettente — ala trapezia con carrello

Monografia autoconsistente che porta un tema d'esame classico dall'impostazione fisica fino ai diagrammi quotati, sostituendo il vecchio metodo grafico del poligono funicolare con l'integrazione numerica in Python. Il percorso è quello canonico carichi → taglio → momento flettente, svolto su un bimotore leggero da 6160 kgf con ala trapezia (AR = 7, λ = 0,6) e carrello retrattile in ala. Il capitolo iniziale costruisce il modello di semiala incastrata in mezzeria e chiarisce un punto che genera spesso confusione: la geometria si quota nella vista in pianta (piano x y), mentre le forze — portanza, peso proprio, carico del carrello — vivono nel piano y z a essa perpendicolare, dove si traccia il vero diagramma di corpo libero. Seguono le definizioni integrali di T(y) ed M(y) come risultante e momento dei carichi esterni alla sezione, le relazioni differenziali dT/dy = −w(y) e dM/dy = −T(y) e le quattro regole di tracciamento (gradi delle curve, salto in corrispondenza dei carichi concentrati, zeri all'estremità, verifica globale in mezzeria). Il capitolo dei carichi introduce l'ipotesi di c costante in apertura — discussa criticamente rispetto a Schrenk (NACA TM 948) e al Report NACA 572 — il punto A del diagramma di manovra e la formula statistica del peso alare, con l'avvertenza sulle unità obbligate delle formule empiriche. L'esercizio guidato si svolge in sei fasi (A–F) interamente in unità SI, con equivalenze in kgf e verifica di sensatezza a ogni passo: VA = 82,3 m/s, wr = 12,62 kN/m, T(0) = 64,6 kN, M(0) = 217,7 kN·m. Un capitolo dedicato presenta il programma Python completo, spiegato blocco per blocco, che integra col metodo dei trapezi e disegna i tre diagrammi; chiudono tre esercizi proposti con risultati, l'appendice sul sistema tecnico di unità e l'appendice con le forme chiuse polinomiali di T(y) ed M(y). La monografia adotta la simbologia aeronautica internazionale (L, D, W, AR, cr, ct, L′, W′, w) e si apre con una pagina di Simbologia che ne dà la corrispondenza con la notazione tradizionale dei testi italiani. Tutti i valori numerici sono verificati con script Python indipendente.

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MON · GASD 1Gasdinamica comprimibile · 51 pp · Onde d'urto, calore e attrito

Flusso monodimensionale — onde d'urto normali, adduzione di calore e attrito

Prima monografia del percorso dedicato all'aerodinamica comprimibile. Il modello monodimensionale riduce le leggi di conservazione della massa, della quantità di moto e dell'energia a relazioni algebriche tra una stazione a monte e una a valle, senza perdere il significato fisico dei fenomeni. Dopo la definizione di flusso monodimensionale e quasi-monodimensionale, il testo costruisce la velocità del suono, il numero di Mach, le grandezze statiche, totali e critiche e le relazioni isentropiche fondamentali. Il nucleo applicativo affronta tre meccanismi centrali della gasdinamica: le onde d'urto normali, con le relazioni di Prandtl, Rankine–Hugoniot e la perdita di pressione totale; il flusso con adduzione di calore, descritto dalla curva di Rayleigh e dal choking termico; il flusso con attrito, governato dalla curva di Fanno e dal choking per attrito. Il percorso collega la teoria a prese d'aria supersoniche, tubi di Pitot, combustori e condotte, ed è completato da esercizi svolti, sedici problemi di riepilogo risolti passo passo, formulario e tavole gasdinamiche essenziali per aria con γ = 1,4. Materiale autoconsistente per il quarto e quinto anno dell'articolazione Costruzione del Mezzo Aeronautico.

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MON · GASD 2Gasdinamica comprimibile · 41 pp · Urti obliqui ed espansioni

Onde d’urto oblique e onde di espansione

Seconda monografia del percorso dedicato alla fluidodinamica comprimibile, rivolta al passaggio dalla gasdinamica monodimensionale all’aerodinamica supersonica bidimensionale. Il testo sviluppa l’origine fisica delle onde oblique e dell’angolo di Mach, mostrando come una deviazione verso la corrente produca una compressione attraverso un urto, mentre una deviazione opposta generi un ventaglio di espansione. La teoria dell’urto obliquo è costruita mediante la scomposizione della velocità nelle componenti normale e tangenziale e conduce alla relazione θ–β–M, alle soluzioni debole e forte, alla deflessione massima e alla condizione di distacco dell’urto. Seguono le applicazioni a cunei e coni, il coefficiente di pressione e la resistenza d’onda, la polare d’urto e i diagrammi pressione–deflessione. Una parte specifica è dedicata alle interazioni fra onde: riflessione regolare, sistemi a più urti nelle prese d’aria, linee di scorrimento, riflessione di Mach e urti staccati. Le espansioni di Prandtl–Meyer completano la cassetta degli attrezzi del supersonico, fino alla teoria urto–espansione applicata al profilo a diamante, alla lastra piana incidente e alla pressione di base. La monografia comprende 38 esercizi completamente svolti nel Sistema Internazionale, una sintesi operativa e i richiami alle relazioni isentropiche, all’urto normale e alla formula di Rayleigh–Pitot.

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MON · GASD 3Gasdinamica comprimibile · 43 pp · Ugelli, diffusori e gallerie supersoniche

Flusso quasi-unidimensionale — ugelli, diffusori e gallerie supersoniche

Monografia conclusiva del percorso dedicato alla fluidodinamica comprimibile. Dopo lo studio del flusso monodimensionale, degli urti normali, delle onde oblique e delle espansioni, la teoria viene applicata al condotto ad area variabile: il modello quasi-unidimensionale nel quale le proprietà del gas, intese come valori medi sulla sezione, dipendono dalla coordinata assiale mentre l’area varia secondo A(x). Dalle equazioni di conservazione si ricavano la relazione area–velocità e la relazione area–numero di Mach, che spiegano perché un convergente accelera una corrente subsonica e perché, oltre la gola sonica, occorre un divergente per raggiungere il regime supersonico. Il testo sviluppa il funzionamento dell’ugello convergente–divergente, lo strozzamento della portata, i diversi regimi imposti dalla contropressione, la formazione e la localizzazione di un urto normale nel divergente e i getti adattati, sovraespansi e sottoespansi. La seconda parte è dedicata ai diffusori supersonici: recupero di pressione, seconda gola, problema dell’avviamento e perdite legate agli urti. Le applicazioni comprendono ugelli propulsivi, prese d’aria, motori a razzo e gallerie del vento supersoniche, fino al progetto completo di una galleria a Mach 3. Completano la monografia una sintesi dei regimi del convergente–divergente, un formulario operativo e ventidue problemi di fine capitolo interamente risolti nel Sistema Internazionale. Con questo volume si chiude la trilogia sull’aerodinamica comprimibile.

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MON · IMPIANTIMonografia didattica · 174 pp · Impianti & Sistemi di bordo

Gli impianti di bordo — dall'energia del motore ai sistemi del velivolo

Monografia autoconsistente dedicata ai sistemi di bordo del velivolo, costruita attorno a un'idea unificante: tutta l'energia disponibile viene dal combustibile, e ogni prelievo si paga in spinta. Dopo un quadro d'insieme e i richiami di meccanica dei fluidi che fanno da grammatica comune (continuità, Bernoulli, perdite di carico distribuite e concentrate, Δp = K Q2), il percorso attraversa uno per uno tutti gli impianti. L'impianto elettrico, con la scelta di tensione e frequenza dettata dal peso dei cavi. L'impianto oleodinamico a 21 MPa, con le pompe a pistoncini a cilindrata variabile, le due filosofie di regolazione, valvole, servovalvole e accumulatori. L'impianto pneumatico, lo spillamento dal compressore e il motivo per cui non esistono martinetti pneumatici. L'antighiaccio, con la distinzione fra prevenire (anti-icing) ed eliminare (de-icing), le gocce sopraffuse e il parametro d'inerzia. Pressurizzazione e condizionamento, con il diagramma di pressurizzazione, i cicli Joule inverso, bootstrap e a vapore, e il bilancio termico dell'abitacolo. L'impianto ossigeno, con la verifica fisiologica del limite dei 33 000 ft. L'impianto combustibile, dal bending relief al diagramma di funzionamento della pompa. La sicurezza e l'impianto antincendio, con la logica dei due rilevatori in AND e gli agenti estinguenti. Il carrello d'atterraggio, con la legge di reazione dell'ammortizzatore oleopneumatico, il rendimento, i freni in carbonio e l'antiskid. Chiude una trattazione discorsiva degli strumenti di bordo: prese statiche e tubo di Pitot, capsula aneroide, altimetro con i calaggi QNE/QNH/QFE, variometro, anemometro e la catena IAS/CAS/EAS/TAS, giroscopi con rigidità e precessione, orizzonte artificiale, virosbandometro e girodirezionale. Ogni capitolo è corredato di esercizi svolti passo passo e numericamente verificati; due appendici finali offrono una panoramica funzionale di tutti i sistemi e un formulario con la tabella dell'Aria Tipo Internazionale.

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LAB · XFLR5Guida pratica di laboratorio · 68 pp · A.S. 2026

XFLR5 — Guida pratica alle esercitazioni

Guida operativa al software libero XFLR5, dal profilo bidimensionale al velivolo completo, organizzata in tre parti. Nei Fondamenti: natura e dominio di validità dello strumento (basso numero di Reynolds, regime incomprimibile, flusso attaccato), eredità di XFOIL e flusso di lavoro in tre fasi; richiami di teoria — coefficienti di profilo e polari, numeri di Reynolds e Mach, dall'ala bidimensionale all'ala finita, allungamento e resistenza indotta, metodi a potenziale (LLT, VLM, pannelli 3D) e principio di sovrapposizione non‑viscoso + viscoso, stabilità statica longitudinale. Nelle Esercitazioni, a difficoltà crescente: (1) analisi 2D di un profilo, con confronto NACA 0012 / Clark‑Y e lettura delle polari; (2) progetto di un'ala finita — geometria, AR e corda media aerodinamica, distribuzione di portanza e individuazione della sezione che stalla per prima; (3) velivolo completo — piani di coda, masse e baricentro, curva CM–α, incidenza di trim, punto neutro e margine statico; più un caso di studio sull'aliante (centraggio con zavorra, polare di velocità, minimo affondamento e massima planata); (4) dai carichi aerodinamici alla struttura — distribuzione di portanza → taglio e momento flettente, fattore di carico e inviluppo V–n, verifica a flessione del longherone. Negli Approfondimenti: buone pratiche, errori comuni e limiti del modello, confronto con la CFD, glossario IT–EN e fondamenti di stabilità dinamica. Filo conduttore dell'intera guida: l'aerodinamica genera i carichi, le costruzioni li sopportano.

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LAB · PYTHONMonografia operativa · 131 pp · Programmazione applicata

Python per l'Aeronautica

Monografia operativa di programmazione: insegna Python partendo sempre da un problema aeronautico, mai da un esercizio astratto. La prima parte, comune alle tre classi, costruisce il linguaggio essenziale — variabili, decisioni, cicli, funzioni, liste, NumPy e Matplotlib — e comprende un capitolo di metodo sull'uso dell'intelligenza artificiale come assistente di programmazione (il ciclo genera–leggi–valida–correggi), un capitolo dedicato alla grafica tecnica — anatomia della figura, famiglie di curve, pannelli, doppi assi, scale logaritmiche — e uno propedeutico sul calcolo e la visualizzazione dei vettori, raccordato alla monografia Teoria dei vettori di cui riproduce e collauda gli esercizi svolti. Seguono tre parti annuali con trenta problemi risolti al calcolatore, dieci per anno: unità aeronautiche, atmosfera standard fino alla stratosfera, aerostatica, anemometria, Reynolds e Mach, geometria dell'ala e profili NACA per il terzo; polare, volo livellato, salita, virata, planata, decollo, crociera, autonomie di Breguet, diagramma di manovra e di raffica per il quarto; longherone, geometria delle sezioni, flussi di taglio, diagrammi lungo l'ala, torsione di Bredt, giunzioni rivettate, instabilità euleriana, fusoliera pressurizzata, moto isoentropico e onda d'urto per il quinto. Chiude una parte avanzata di introduzione alla fluidodinamica computazionale, in dodici esercitazioni progressive: dalle equazioni modello monodimensionali — convezione, diffusione, Burgers — alle equazioni ellittiche e a Navier–Stokes risolte sulla cavità con coperchio mobile e sul canale piano. Completano il volume un prontuario di sintassi, costanti, tabelle ISA e conversioni, un formulario che rinvia a ciascuna scheda e un'appendice di diagnostica degli errori. Regola costante dell'intero volume: ogni numero stampato proviene dall'esecuzione reale del codice ed è validato per una via indipendente.

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DISP · PROFILIArticolo tecnico-didattico

Sul funzionamento dei profili alari

Geometria dei profili e famiglie NACA, legame angolo d'attacco–portanza, distribuzione di pressione e genesi della portanza; effetti viscosi dello strato limite, transizione, separazione, stallo e influenza di spessore, curvatura e Reynolds, fino al NACA 2412 sul Cessna 172.

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MON · NORMATIVAMonografia didattica · 21 pp · Normativa e manutenzione · V anno · UdA 7

La normativa aeronautica europea e la manutenzione degli aeromobili

Monografia del quinto anno che accompagna l'Unità di Apprendimento 7: il sistema di regole che governa progettazione, costruzione, esercizio e manutenzione degli aeromobili. Il percorso muove da tre chiavi di lettura — la safety come obiettivo primario, l'armonizzazione internazionale come strumento, la gerarchia delle fonti (hard law / soft law) come metodo — e le usa per rendere leggibile tutto il resto. Si ripercorrono le autorità con logica «a imbuto»: il livello mondiale (ICAO e la Convenzione di Chicago), quello europeo (dalla JAA e le JAR fino all'EASA, con il parallelo FAA/FAR statunitense) e quello nazionale (ENAC). Al centro l'architettura dei regolamenti EASA: la legge quadro Regolamento (UE) 2018/1139 e i due pilastri della navigabilità — iniziale (Reg. 748/2012, Part-21, certificati TC, CofA, DOA, POA) e continua (Reg. 1321/2014, Part-M, 145, 66, 147, con cenni a Part-ML e Part-CAMO) — completati da CS, AMC e GM. Chiudono le Certification Specifications per categoria di velivolo (CS-22, 23, 25, 27, 29…) lette con il principio di proporzionalità, e la manutenzione: filosofie hard time, on condition e condition monitoring, controlli non distruttivi, affidabilità e indici (MTBF). Cinque esercizi svolti passo passo — dall'assegnazione dell'autorità competente alla scelta della filosofia manutentiva — e un glossario delle sigle in appendice. Costruita a partire dalle slide del corso e allineata alla normativa vigente. Rielaborazione didattica originale.

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Slide di lezione · 11 documenti

Le slide del corso


Le presentazioni proiettate in aula, ordinate secondo la programmazione annuale di Dipartimento: per ciascun anno le Unità di Apprendimento nella sequenza in cui vengono effettivamente svolte. Le slide non sostituiscono le monografie — sono la traccia della lezione, con i passaggi essenziali e le figure; lo sviluppo completo e gli esercizi stanno nel materiale collegato.

Terzo anno

3ª classe · 165 h · 8 UdA

6 slide

L'anno in cui si costruisce il linguaggio: vettori, momenti e reazioni vincolari, poi l'atmosfera tipo internazionale, la sostentazione statica e quella dinamica, fino all'ala finita e alla polare del velivolo. Comprende 26 ore di laboratorio computazionale in Python distribuite sull'intero anno.

  1. UdA 1 · Fondamenti vettoriali
  2. UdA 2 · Architettura del velivolo
  3. UdA 3 · Atmosfera ISA e sostentazione statica
  4. UdA 4 · Dinamica dei fluidi e sostentazione dinamica
  5. UdA 5 · L'ala finita
  6. UdA 6 · Materiali e tecnologie
  7. UdA 7 · Strumenti di pilotaggio e navigazione
  8. UdA 8 · Laboratorio: Python
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SLIDE · STORIAPresentazione · Lezione introduttiva · III anno · 124 slide · 11 parti

Storia dell'Aeronautica — dalle ali di Icaro al Flyer dei Wright

Traccia proiettata della lezione introduttiva, che segue la monografia capitolo per capitolo in undici parti. Si apre dove tutto comincia — Kill Devil Hills, 17 dicembre 1903, ore 10:35 — e dal dettaglio che a un futuro tecnico non deve sfuggire: il telegramma della sera riporta la velocità rispetto all'aria, non quella rispetto al suolo. Da lì si torna indietro ai precursori (Leonardo e gli ornitotteri, i Montgolfier del 1783 con Archimede in aria), si incontra Sir George Cayley — il disco d'argento del 1799, il braccio rotante, On Aerial Navigation, il «paracadute governabile» del 1852 — e l'«interregno» dell'Ottocento (Henson, Stringfellow, Du Temple, Mozhaiski) con il criterio di Gibbs-Smith su che cosa significhi «aver volato». Seguono gli uomini dell'aria — Lilienthal e Pilcher, l'airman contro lo chauffeur — l'arrivo in America con Chanute (la travatura Pratt) e Langley (il motore di Manly, il doppio tuffo nel Potomac), i Wright come primi veri ingegneri (la grande revisione del 1901, la galleria del vento, il controllo sui tre assi, l'elica come ala rotante), il «triangolo aeronautico» con Curtiss e le 93 modifiche del 1914, il collo di bottiglia della propulsione e la corsa «più veloci e più in alto» fino all'X-15 e alle capsule Apollo. Tutti e nove gli esercizi svolti della monografia sono riportati nello schema in cinque passi — dati → modello → equazione → incognita → verifica — ciascuno con la propria slide di commento: velocità all'aria e al suolo del primo volo, balzo balistico contro volo sostenuto, efficienza E = d/h di un aliante, rapporto potenza/peso dei motori pionieristici, rendimento dell'elica e spinta del Flyer, carico alare e CL, velocità di White Wing e June Bug, un secolo di potenza specifica, numero di Mach dell'X-15. Con le 27 immagini storiche della monografia e le tabelle di sintesi finali. Da usare come traccia della lezione: lo sviluppo per esteso è nella monografia collegata. Tutti i valori numerici verificati con script Python indipendente.

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SLIDE · VETTORIPresentazione · Fondamenti vettoriali · III anno · UdA 1 · 78 slide · 12 parti

Teoria dei vettori — la grammatica del corso di strutture

Presentazione dell'UdA 1 del terzo anno, il primo «mattone» del triennio. Si apre dalla ragione per cui i vettori vengono prima di tutto il resto: le quattro forze del volo non si sommano come numeri, e ogni equazione di equilibrio del corso — L + D + W + T = 0 — è manipolazione di grandezze che hanno intensità, direzione, verso e spesso punto di applicazione. Il percorso è in dodici parti: grandezze scalari e vettoriali (vettori liberi, applicati, cursori), versori e terne di riferimento con la regola della mano destra, le operazioni per via grafica (parallelogramma, poligono testa-coda, opposto e differenza, prodotto per uno scalare) con il controllo analitico mediante il teorema di Carnot, il passaggio ai componenti cartesianiatan2, algebra per componenti, coseni direttori — e la prima applicazione fisica: posizione, spostamento e velocità. Qui la teoria entra in cabina con tre esercizi che i ragazzi riconoscono: la navigazione fra due waypoint, il triangolo del vento (ground speed e angolo di deriva) e la virata corretta a 45° di bank, da cui escono raggio di virata e fattore di carico n = 1/cos φ = √2. Seguono i due prodotti: lo scalare — angolo fra vettori, proiezioni, lavoro, e il motivo per cui la portanza non compie lavoro — e il vettoriale, con l'interpretazione come area, il determinante 2×2 e 3×3, la convenzione dei segni (antiorario positivo) e il momento di una forza, MO = r × F. Le ultime parti portano gli strumenti dentro le strutture: risultante ed equilibrio alla traslazione, scomposizione del peso in salita, risultante aerodinamica ed efficienza, la coppia come vettore libero, il diagramma di corpo libero; poi i due postulati della statica, il teorema di Varignon con la sua dimostrazione in tre righe, il momento di trasporto e il momento di cerniera dell'equilibratore. Chiude un tema d'esame svolto per intero — riduzione di un sistema di forze al punto Q, con la tabella dei momenti rispetto a cinque poli diversi — e il metodo di lavoro in cinque passi. Diciassette esercizi svolti passo passo secondo lo schema dati → modello → equazione → incognita → verifica. Da usare come traccia della lezione: le dimostrazioni per esteso e gli esercizi di consolidamento sono nella monografia collegata. Tutti i valori numerici verificati con script Python indipendente.

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SLIDE · VELIVOLOPresentazione · Architettura del velivolo · III anno · UdA 2 · 94 slide · 9 parti

Il velivolo — classificazione, architettura e componenti

Presentazione dell'UdA 2 del terzo anno: il vocabolario e la mappa dell'intero corso, prima di calcolare un longherone o dimensionare un rivetto. Il percorso è in nove parti. Si apre dalla classificazione — la definizione giuridica di aeromobile, la divisione fra aerostati (Archimede) e aerodine (Newton), l'ala rotante fra elicottero, autogiro e girodina, la sostentazione mista con il criterio convenzionale VTOL/STOL/CTOL misurato sui 50 ft — e insiste sul principio che tornerà ovunque: grandi masse accelerate di poco costano meno energia di piccole masse accelerate molto. Seguono l'architettura e gli assi corpo, con la tabella asse → moto → superficie → stabilità e l'avvertenza sull'incrocio che genera più errori (l'asse longitudinale governa la stabilità laterale). La parte centrale è dedicata all'ala: forme in pianta e origine fisica della resistenza indotta, winglet, apertura e superficie, rastremazione, le due corde medie con la costruzione grafica della MAC, allungamento e carico alare, poi freccia, diedro e svergolamento letti come scelte di stabilità e di peso, le configurazioni rispetto alla fusoliera e i tre elementi strutturali (longheroni, correnti, centine). Il capitolo sui profili porta alla decodifica delle sigle NACA a 4 e 5 cifre e delle serie laminari, con la slide dedicata agli errori tipici (decimi contro percento, il «30» che vale 0,15 c). Chiudono la fusoliera — finezza e suo compromesso, sezioni trasversali, semiguscio, la lezione del Comet sulle aperture — gli impennaggi e i comandi (equilibrio al beccheggio e coda deportante, configurazioni di coda e deep stall, canard e le tre superfici del P.180, primari contro secondari, il verso controintuitivo degli alettoni), i carrelli con la stabilità in curva del ruotino anteriore, e i propulsori: T = ṁ (Vu − V), le famiglie, i campi d'impiego e la distinzione fra potenza e spinta (Π = T · V). Sei esercizi svolti passo passo secondo lo schema dati → modello → equazione → incognita → verifica: portanza aerostatica di una mongolfiera, geometria completa di un'ala trapezia con la MAC, carico alare e velocità di stallo del Cessna 172, coordinate del NACA 2412, tensioni di pressurizzazione di una fusoliera cilindrica e il numero di motori dell'A380. Da usare come traccia della lezione: lo sviluppo per esteso e l'autoverifica sono nella monografia collegata. Tutti i valori numerici verificati con script Python indipendente.

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SLIDE · ISAPresentazione · Atmosfera ISA e statica dei fluidi · III anno · UdA 3 · 56 slide · 9 parti

Caratteristiche dell'atmosfera e statica dei fluidi

Presentazione dell'UdA 3 del terzo anno, in nove parti: dall'aria come fluido operativo del velivolo fino agli strumenti barometrici di bordo. Si apre dalla ragione per cui l'atmosfera va modellata prima di ogni calcolo — portanza, resistenza e spinta nascono tutte da uno scambio di quantità di moto con l'aria — e dalla definizione dell'aria tipo internazionale (ISA, ISO 2533 e ICAO Doc. 7488), con la convenzione dello scostamento in gradi (ISA+10). Seguono la suddivisione in strati secondo l'andamento della temperatura (troposfera, tropopausa a 216,65 K, stratosfera) e il profilo termico convenzionale T = T0 − a·h con a = 0,0065 K/m. Il cuore fisico è la legge di Stevino: il bilancio di un elemento di fluido in quiete porta a dp/dz = −ρg, letta in tre punti (la pressione è il peso della colonna sovrastante, il gradiente è negativo, il legame è locale). Da lì si costruisce il modello ISA — le tre ipotesi, l'artificio della quota geopotenziale h = r·hG/(r + hG) che rende costante g, l'integrazione a potenza in troposfera (δ = θ5,256, σ = θ4,256, con la lettura della trasformazione come politropica di indice n ≈ 1,235) e quella esponenziale in stratosfera — chiuso dalla tabella ISA da 0 a 20 km e da un esempio svolto a 5000 m. La parte successiva distingue le tre quote convenzionali — di pressione, di temperatura e di densità — con la relazione σ = δ/θ e l'esercizio della «giornata calda», in cui il velivolo si trova circa 450 m più in alto di quanto segni l'altimetro. Segue l'altimetria operativa: il Codice Q (QNH, QNE, QFE), la regola dei 28 ft per hPa, la correzione di temperatura Δz ≈ 4·z·Δt/1000, la separazione verticale, l'altitudine e il livello di transizione (con i dati di Capodichino: TA = 8000 ft, TL = FL95). L'anemometria chiude il quadro: equazione di continuità, gallerie del vento, teorema di Bernoulli, il Venturi come misuratore di velocità per sola differenza di pressione statica, il tubo di Pitot nelle due forme — incomprimibile e comprimibile — e la catena delle velocità IAS → CAS → EAS → TAS con il fattore di comprimibilità F e il legame VTAS = VEAS/√σ; poi gli archi colorati dell'anemometro e il principio del variometro. Ultima parte sulle conversioni che generano più errori nei compiti (miglio nautico contro miglio statuto, horsepower contro cavallo vapore metrico), con la potenza indicata col simbolo Π. Cinque esercizi svolti passo passo secondo lo schema dati → modello → equazione → incognita → verifica e sei proposti per il lavoro a casa. Da usare come traccia della lezione: lo sviluppo per esteso è nelle monografie collegate. Tutti i valori numerici verificati con script Python indipendente.

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SLIDE · DINAMICAPresentazione · Dinamica dei fluidi e sostentazione dinamica · III anno · UdA 4 · 70 slide · 9 parti

Le equazioni dell'aria in movimento

Presentazione dell'UdA 4 del terzo anno, la cerniera fra l'atmosfera in equilibrio e l'aerodinamica del velivolo: l'aria smette di stare ferma. Il percorso è in nove parti, tenute insieme da un'idea sola — tre leggi di conservazione (massa, quantità di moto, energia) bastano a stimare gallerie, anemometri, razzi e resistenze. Si parte dalla mappa dei tre principi e dall'equazione di continuità (ṁ = ρAV) sul tubo di flusso; da F = ma sull'elemento fluido nascono l'equazione di Eulero (dp = −ρV·dV) e, integrandola lungo una linea di corrente, il teorema di Bernoulli, messo subito alla prova sul caso di studio della barra semicircolare. La terza parte introduce la termodinamica indispensabile in comprimibile — primo principio, entalpia, cv e cp, le relazioni del flusso isentropico — e l'equazione dell'energia con la temperatura di ristagno (il riscaldamento del Concorde, il limite «ingenuo» dello Shuttle). Da lì la velocità del suono a = √(γRT), con l'errore di Newton corretto da Laplace, il numero di Mach e i regimi, la soglia M = 0,3 che separa incomprimibile e comprimibile. La parte applicativa porta le equazioni dentro gli strumenti: gallerie subsoniche (formula di taratura e manometro a U), il tubo di Pitot nei tre regimi — incomprimibile, comprimibile subsonico con i rapporti di ristagno e il machmetro, supersonico con l'onda d'urto e la formula di Rayleigh — e la catena TAS/EAS/CAS; poi la relazione area–velocità dA/A = (M²−1)·dV/V e l'ugello convergente–divergente di de Laval con le condizioni critiche in gola. L'ultima parte entra nella viscosità: paradosso di d'Alembert e condizione di aderenza, numero di Reynolds, strato limite laminare e turbolento con le formule di spessore e attrito, l'effetto della comprimibilità sull'attrito, transizione e separazione, fino alla distinzione fra resistenza d'attrito e di pressione che chiude il paradosso. Tredici esercizi svolti passo passo secondo lo schema dati → modello → equazione → incognita → verifica, ciascuno calato nel contesto — dalla galleria supersonica completa al Pitot dietro l'urto a Mach 2,84, dall'attrito misto sul biplano dei pionieri alla resistenza di profilo di un modello in galleria. Da usare come traccia della lezione: lo sviluppo per esteso, i 41 esercizi svolti e i 65 problemi proposti sono nella monografia collegata. Tutti i valori numerici verificati con script Python indipendente.

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SLIDE · ALAPresentazione · Profili alari e ala finita · III anno · UdA 5 · 83 slide · 12 parti

Profili alari e ala finita

Presentazione dell’UdA 5 del terzo anno, che conduce dal profilo — ente bidimensionale, cioè ala di apertura infinita — all’ala reale di allungamento finito. La prima metà resta in due dimensioni: elementi geometrici e costruzione «linea media più spessore», coefficienti di sezione, retta di portanza c = cℓ∞(α − α0) con la sorpresa della pendenza quasi universale (0,11/° contro il 2π della teoria del profilo sottile, scarto dello 0,3%), polare ed efficienza dalla tangente uscente dall’origine, momento di beccheggio e fascio di rette imperniato su cm0, da cui il fuoco al quarto di corda e la distinzione — sempre insidiosa — fra centro aerodinamico fisso e centro di pressione migrante. Seguono distribuzione di pressione, Mach critico con la curva del cp,cr, transizione laminare–turbolenta e le serie NACA a quattro e cinque cifre e laminari, con il montaggio dello spessore normale alla linea media. La seconda metà passa al tridimensionale e ne segue la catena causale: vortici di estremità → downwash → incidenza indotta αi = CL/(π·AR) → pendenza ridotta → resistenza indotta. Con, in chiusura, il risultato che vale l’intera lezione: nell’esempio applicativo completo la resistenza indotta è quasi il doppio di quella parassita. Da usare come traccia della lezione: le dimostrazioni per esteso sono nella monografia collegata; qui i nove esercizi svolti seguono il metodo in cinque passi dati → modello → equazione → incognita → verifica. Tutti i valori numerici verificati con script Python indipendente.

Le altre slide sono in preparazione. Oltre alla lezione introduttiva, le presentazioni di questo anno saranno pubblicate progressivamente, seguendo l'ordine delle UdA. Nel frattempo il materiale di studio è nelle sezioni «Materiali di supporto al corso» ed «Esercizi svolti e schemi metodologici».

Quarto anno

4ª classe · 165 h · 8 UdA

3 slide

L'anno dei sistemi e dei carichi: si apre sull'ipersostentazione e sul volo a bassa velocità, attraversa il comprimibile, l'elica e l'ala rotante, e si chiude sull'inviluppo di volo e sul dimensionamento delle strutture. Comprende 22 ore di laboratorio con XFLR5 e Python.

  1. UdA 1 · L'ipersostentazione
  2. UdA 2 · Il volo supersonico
  3. UdA 3 · Le eliche
  4. UdA 4 · Accoppiamento elica–velivolo
  5. UdA 5 · Gli elicotteri
  6. UdA 6 · Carichi e inviluppo di volo
  7. UdA 7 · Struttura del velivolo e dimensionamenti
  8. UdA 8 · Laboratorio: XFLR5 e Python
Slide di lezione
SLIDE · SEGRETOPresentazione · Lezione inaugurale · IV anno · Storia dell'aerodinamica

Il segreto dell'ala — da Newton a Prandtl

Traccia proiettata della lezione inaugurale: in poco più di due secoli l'ala passa da mistero a oggetto di calcolo, e con essa il messaggio che apre l'anno — non si progetta ciò che non si comprende. Il filo è insieme cronologico e logico: il modello a urti di Newton (CL ∝ sin²α, 1687), dimensionalmente corretto ma fisicamente errato, con la sua «giustizia postuma» nell'ipersonico; la prova sperimentale dei profili curvi di Lilienthal (1889, «il dorso lavora»); il fatto compiuto dei fratelli Wright (1903), fra coefficiente di Smeaton e imbardata avversa, con una parte dedicata all'altra metà del volo — stabilità e controllo del Flyer riletti con gli strumenti di oggi. L'indizio dell'effetto Magnus apre alla circolazione: la condizione di Kutta al bordo d'uscita (1902), il meccanismo fisico che la genera (viscosità, vortice d'avviamento, teorema di Kelvin) e il teorema fondamentale di Kutta–Joukowski (ℓ' = ρVΓ, 1906), da cui la retta di portanza cl = 2πα. Con Lanchester, le leggi dei vortici di Helmholtz e la legge di Biot–Savart si entra nella terza dimensione, fino alla sintesi di Prandtl (1918): linea portante, downwash, angolo indotto αi = CL/(π·AR) e resistenza indotta, con la distribuzione ellittica di Munk e l'epilogo sui profili laminari. Da usare come traccia della lezione: le derivazioni per esteso e i sette esercizi svolti passo passo sono nella monografia collegata.

Slide di lezione
SLIDE · IPERSOSTPresentazione · Aerodinamica · IV anno · UdA 1

Gli ipersostentatori

Presentazione dell'UdA 1 del quarto anno. Si apre dalla posta in gioco — Vs = √(2W/ρSCL,max) — e dalla lettura che va fatta capire in aula: la velocità di stallo dipende dalla radice del CL,max, per cui raddoppiare il coefficiente massimo non dimezza Vs ma la riduce di circa il 29%. Da qui il conflitto di progetto che giustifica la geometria variabile: l'ala giusta in crociera — piccola, poco curva, ottimizzata per bassi CL — è l'ala sbagliata per il decollo e l'atterraggio. Seguono le due famiglie passive, bordo di uscita (plain, split, slotted, Fowler, doppia e tripla fessura) e bordo di attacco (slat, fixed slot, droop nose, Krüger), lette con i tre meccanismi di Anderson: incidenza virtuale, curvatura, superficie. Poi il posizionamento in apertura e la ragione per cui la radice non è flappata — far stallare l'ala dalla radice, non dall'estremità, per conservare l'efficacia degli alettoni — con la convivenza fra flap, alettoni e spoiler. Chiudono il metodo semi-empirico in tre passi per la stima del ΔCL,max, la correzione di freccia e la costruzione grafica della curva di portanza dell'ala flappata. Da usare come traccia della lezione: le dimostrazioni per esteso e i sei esercizi svolti passo passo sono nella monografia collegata.

Slide di lezione
SLIDE · COSTRUZIONIPresentazione · Costruzioni & Strutture · IV anno · UdA 6–7 · 154 slide · 11 parti

Costruzioni Aeronautiche — la trave, i materiali, l'inviluppo di volo

Il mazzo più esteso della collana: copre in undici parti l'intera catena del calcolo strutturale — il volo produce carichi → i carichi diventano sollecitazioni interne → le sollecitazioni diventano tensioni → le tensioni si confrontano con l'ammissibile del materiale. Nella Parte I la trave e le quattro caratteristiche N, T, Mt, Mf, con l'asta a due forze e la scelta del polo; poi tensioni, prova di trazione, legge di Hooke e criterio di Von Mises. Seguono trazione e instabilità — con l'esperimento del righello e l'asta che cede a un cinquantesimo del carico per Eulero —, la torsione con le due formule di Bredt e l'esercizio-simbolo del tubo tagliato (τ ×75, rigidezza ÷1875 per una sola fresata), infine flessione e taglio con Navier, Jourawsky e il colpo di scena della verifica combinata: due verifiche promosse e la terza — quella che conta — bocciata. Le parti centrali trattano materiali e tecnologie (trattamenti termici, fatica con la curva di Wöhler e la lezione del Comet, safe-life / fail-safe / damage tolerance, compositi e leghe), le strutture a guscio e semiguscio con la genesi del modello ideale dimostrata sui numeri (la sezione «vota 91 a 9») e il dimensionamento completo: longherone simmetrico e asimmetrico, anima a taglio, cassone di torsione con verifica di rigidezza aeroelastica, fusoliera, collegamenti bullonati e rivettati, montante di controventatura. Chiudono l'inviluppo di volo — IAS/TAS, fattore di carico, VA come fusibile aerodinamico, manovra e raffica — e le quattro esercitazioni sul SIAI SF-260: velocità caratteristiche, diagramma V–n ricostruito in forma vettoriale, ripartizione della portanza (l'ala lavora il 6,7% più del velivolo), diagrammi della semiala con i serbatoi e il dimensionamento del longherone — compreso il primo tentativo che fallisce, e che insegna più della teoria. Da usare come traccia della lezione: le dimostrazioni per esteso e gli esercizi svolti passo passo sono nella monografia collegata. Tutti i valori numerici sono verificati in Python (231 controlli).

Quinto anno

5ª classe · 264 h · 8 UdA

2 slide

L'anno dell'Esame di Stato: meccanica del volo completa, il modulo strutturale con le esercitazioni canoniche ES.1–ES.8, centraggio e stabilità, impianti di bordo, corrosione e normativa. Comprende 42 ore di laboratorio fra aerodinamica numerica e uso verificato degli strumenti di IA.

  1. UdA 1 · Volo librato e volo livellato
  2. UdA 2 · Moti curvi, decollo, atterraggio, autonomie
  3. UdA 3 · Progetto di strutture (ES.1–ES.8)
  4. UdA 4 · Centraggio, controllo e stabilità
  5. UdA 5 · Impianti di bordo
  6. UdA 6 · Fenomeni di corrosione
  7. UdA 7 · Normativa e manutenzione
  8. UdA 8 · Laboratorio: IA e aerodinamica numerica
Slide di lezione
SLIDE · SEGRETOPresentazione · Lezione inaugurale · V anno · Storia dell'aerodinamica

Il segreto dell'ala — da Newton a Prandtl

Traccia proiettata della lezione inaugurale: in poco più di due secoli l'ala passa da mistero a oggetto di calcolo, e con essa il messaggio che apre l'anno — non si progetta ciò che non si comprende. Il filo è insieme cronologico e logico: il modello a urti di Newton (CL ∝ sin²α, 1687), dimensionalmente corretto ma fisicamente errato, con la sua «giustizia postuma» nell'ipersonico; la prova sperimentale dei profili curvi di Lilienthal (1889, «il dorso lavora»); il fatto compiuto dei fratelli Wright (1903), fra coefficiente di Smeaton e imbardata avversa, con una parte dedicata all'altra metà del volo — stabilità e controllo del Flyer riletti con gli strumenti di oggi. L'indizio dell'effetto Magnus apre alla circolazione: la condizione di Kutta al bordo d'uscita (1902), il meccanismo fisico che la genera (viscosità, vortice d'avviamento, teorema di Kelvin) e il teorema fondamentale di Kutta–Joukowski (ℓ' = ρVΓ, 1906), da cui la retta di portanza cl = 2πα. Con Lanchester, le leggi dei vortici di Helmholtz e la legge di Biot–Savart si entra nella terza dimensione, fino alla sintesi di Prandtl (1918): linea portante, downwash, angolo indotto αi = CL/(π·AR) e resistenza indotta, con la distribuzione ellittica di Munk e l'epilogo sui profili laminari. Da usare come traccia della lezione: le derivazioni per esteso e i sette esercizi svolti passo passo sono nella monografia collegata.

Slide di lezione
SLIDE · POLARIPresentazione · Meccanica del volo · V anno · UdA 1 · 64 slide · 11 parti

Punti caratteristici e polari tecniche

Da una sola curva — la polare parabolica CD = CD0 + K·CL² — e da due sole equazioni di equilibrio (T = D, L = W) si ricava l'intera «geografia» delle prestazioni del velivolo. Il percorso segue la monografia in undici parti: significato dei due contributi della polare e limiti di validità; equazioni del moto ricavate dal caso curvilineo generale; costruzione punto per punto della spinta necessaria Tn(V) con l'esempio del business jet a 9000 m e la lettura della curva «a U» (regione di instabilità di velocità compresa); il punto E di massima efficienza con l'invariante di progetto Emax e gli effetti di peso, quota e CD0; la potenza necessaria Πn = aV³ + b/V e il punto P (Di = 3D0, VP = VE/⁴√3); il punto A speculare e l'ordinamento VP < VE < VA; le derivazioni generali sui massimi di CLⁿ/CD e la tabella dei rapporti universali rispetto al punto E. Chiude l'esercizio integrale sul bimotore a elica — tre punti caratteristici, resistenze e potenze a quota zero e in crociera a 12 000 ft — svolto con il metodo dei cinque passi. Da usare come traccia della lezione: derivazioni per esteso ed esempi numerici verificati sono nella monografia collegata.

Le altre slide sono in preparazione. Oltre alla lezione inaugurale, le presentazioni di questo anno saranno pubblicate progressivamente, seguendo l'ordine delle UdA. Per la preparazione alla seconda prova sono già disponibili l'archivio delle prove d'esame e le raccolte di esercizi svolti.

Raccolte applicative · 16 documenti

Esercizi svolti e schemi metodologici


Raccolte autoconsistenti, esercizi risolti passo passo e schemi operativi per consolidare i metodi di calcolo del corso, dai fondamenti alla meccanica del volo e alle strutture.

RIF · MINRaccolta ragionata · risorsa web

Raccolta ragionata delle prove ministeriali

Raccolta ragionata delle prove d'esame ministeriali per l'opzione Costruzioni Aeronautiche dell'indirizzo ITCT – Trasporti e Logistica. Per ciascuna sessione sono riportati i quesiti della seconda parte con risposte argomentate, dimostrazioni, riferimenti normativi (CS-23, CS-25, FAR, EASA) ed esempi numerici.

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MET · ASTASchema metodologico

Dimensionamento dell'asta di controventatura

Schema operativo per il dimensionamento dell'asta di controventatura con il metodo di Eulero. Non un esercizio svolto, ma un supporto metodologico per la risoluzione di problemi di questa tipologia.

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ESR · ISA11 esercizi svolti · 24 pp · Fondamenti

L'atmosfera tipo — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente di undici esercizi sull'atmosfera tipo internazionale (ISA), preceduti dai richiami teorici essenziali: le tre ipotesi del modello, l'equazione idrostatica (dp = −ρg·dz) e la sua integrazione nelle leggi p(z) e ρ(z) — a potenza in troposfera, esponenziali in stratosfera. Si introducono le grandezze relative (δ, σ, θ) e la formula di Laplace per distinguere quota vera e quota barometrica. Cinque esercizi interamente svolti (N.1–N.5) e sei proposti risolti (P.1–P.6) passo passo, ciascuno aperto da una strategia che insegna a riconoscere lo strato e la formula da invertire: problemi diretti e inversi «puntuali», ricostruzione della quota vera con Laplace e inversione σ → z. Con appendice-tabella ISA (0–20 km) e formulario essenziale. Ogni valore è verificato con script Python di controllo; risultati forniti anche in sistema tecnico dove il testo li richiede. Companion applicativo della monografia MON · ISA.

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ESR · AEROSTATICA22 esercizi svolti · 24 pp · Fondamenti

Aerostatica — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente sul volo più leggero dell'aria: richiami teorici distesi ma rigorosi e ventidue esercizi risolti passo passo. La teoria apre con il principio di Archimede dimostrato dall'integrale di pressione, la spinta ascensionale netta (S = V(γa − γg)) e il rapporto dei pesi specifici ε (con la sua origine molecolare); seguono l'atmosfera tipo con la derivazione degli esponenti, le quote di pienezza e di plafond, l'evoluzione del gas in condizioni ideali (omobarica–omotermica) e politropiche, il gas perso in salita, la dinamica con zavorra e resistenza, gli effetti termici solari, le mongolfiere e i dirigibili (potenza, autonomia, consumo di gas). Dieci esercizi interamente svolti (N.6–N.15) e dodici proposti risolti (P.7–P.18), in nomenclatura internazionale (L, D, W) e con diagramma di corpo libero dove serve chiarire il bilancio di forze. Ogni valore è verificato con script Python indipendente; due esercizi correggono l'errore classico sul calcolo della zavorra dinamica. Companion applicativo del filone di fluidostatica (cfr. MON · STATICA).

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ESR · AERODINAMICA13 esercizi svolti · 36 pp · Fondamenti

Aerodinamica — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente sulle forze aerodinamiche su lastre piane, lastre curve e paracadute. La teoria essenziale copre la scomposizione della risultante in portanza e resistenza (assi vento), la composizione CF = √(CL² + CD²), l'efficienza, il centro di pressione, allungamento, freccia relativa e lettura delle polari, l'equilibrio del paracadute con la legge di quota V(z) = V₀/√δ e la decelerazione all'apertura, fino al numero di Reynolds e alla crisi di resistenza. Cinque esercizi interamente svolti (N.16–N.20) e otto proposti risolti (P.19–P.26), ciascuno aperto dall'impostazione fisica e corredato di diagramma di corpo libero dove serve chiarire il bilancio di forze; nomenclatura internazionale (L, D, W) e unità SI, con conversione dichiarata dal sistema tecnico della fonte e risultati riconciliati con le risposte del testo. Approfondimenti su pressione dinamica, resistenza indotta, colpo d'apertura e strato limite collegano i calcoli al progetto strutturale. In appendice, ricostruiti in notazione moderna: tabella ISA, polari AR = 6, escursioni del centro di pressione (lastre piane a più allungamenti e lastre curve), rapporto CF/CF,90°, curve CD(Re) di sfera e cilindro, attrito con transizione, fusi aerodinamici, ali lisce e viscosità dei fluidi. Companion applicativo dei fondamenti di aerodinamica; prosegue la serie di ESR · ISA e ESR · AEROSTATICA.

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ESR · STRATO LIMITE11 esercizi svolti · 26 pp · Fondamenti

Lo strato limite e la resistenza — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente sullo strato limite e sulla resistenza aerodinamica, preceduta da una parte teorica distesa ma rigorosa. I richiami muovono dalla viscosità (legge di Newton, viscosità cinematica, dipendenza dalla temperatura secondo Sutherland) al numero di Reynolds come rapporto fra forze d'inerzia e forze viscose, con il principio di similitudine dinamica; si definiscono lo strato limite di Prandtl e i suoi spessori integrali — di spostamento δ*, di quantità di moto θ e fattore di forma H — la soluzione di Blasius per il regime laminare (δ = 4,92·x/√Rex, τw, Cf = 1,328/√Re) e l'equazione integrale di von Kármán, dimostrando il legame Df = ρV²·θ. Seguono lo strato limite turbolento (legge 1/7), la transizione con il Reynolds critico, il ruolo del gradiente di pressione e la separazione, fino alla scomposizione della resistenza in attrito e forma e alla crisi della resistenza, illustrata da una curva CD(Re) di sfera e cilindro. Undici esercizi risolti passo passo con il metodo dei cinque passi: lastre piane in regime laminare, misto e turbolento (spessore, sforzo a parete, ascissa di transizione, resistenza d'attrito), corpi tozzi in aria, acqua e olio (sfere e cilindri, lettura del CD dalla curva), fino al numero di Reynolds di un'ala in quota. Nomenclatura internazionale (L, D, S, CD, Re) e unità SI; ogni valore verificato con script Python indipendente. Companion applicativo dei fondamenti di fluidodinamica; prosegue la serie di ESR · ISA, ESR · AEROSTATICA ed ESR · AERODINAMICA.

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ESR · PROFILI & ALA10 esercizi risolti · 19 pp · Aerodinamica

Dai profili alari all’ala finita — esercizi svolti

Raccolta operativa dedicata al passaggio dal profilo alare bidimensionale all’ala reale di apertura finita. Dopo i richiami essenziali su portanza, resistenza, coefficienti aerodinamici, retta di portanza del profilo, allungamento, downwash, resistenza indotta, numero di Reynolds e atmosfera tipo, il fascicolo sviluppa dieci esercizi passo per passo. Le applicazioni comprendono la correzione della pendenza di portanza per l’ala finita, il calcolo di CL e dell’incidenza, la costruzione del diagramma CL = f(α), la portanza in quota, la resistenza di profilo e la resistenza completa dell’ala. Chiudono un formulario essenziale e le conversioni ricorrenti, con notazione aeronautica internazionale (L, D, S, CL, CD, AR) e unità SI.

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ESR · MANOVRAEsercizi proposti

Diagramma di manovra e di raffica

Esercizio commentato passo passo per la determinazione del diagramma di manovra e del diagramma di raffica, con riferimento all'inviluppo di volo. Guida operativa all'impostazione e allo svolgimento.

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ESR · VIRATA15 esercizi svolti · 26 pp · Meccanica del volo

La virata — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente sulla virata, preceduta da una parte teorica distesa ma rigorosa e da un formulario completo. I richiami muovono dall'equilibrio della virata corretta (le due equazioni fondamentali, verticale e radiale) e dal legame n = 1/cos Φ fra fattore di carico e angolo di sbandamento, per costruire poi il raggio R = V²/(g·√(n²−1)), la velocità angolare, il tempo di inversione e le due strade alternative della manovra — ad assetto costante (Vv = V·√n) o a velocità costante (CL,v = n·CL) — con l'avvertenza sullo stallo accelerato. Seguono l'aerodinamica della polare parabolica, la spinta (Tv = n·T) e la potenza necessaria in virata (Πv/Π = n³ᐟ²), la virata piatta in derapata con la devianza come forza centripeta (R = 2m/(ρ·S·C'D·δ)) e i raccordi virata–salita risolti con il bilancio di potenza (Πd = D·V + W·Vz), inclusi i casi ripidi da risolvere per approssimazioni successive. Quindici esercizi risolti passo passo con il metodo dei cinque passi (dati → strategia → svolgimento → verifica): virate corrette a velocità e ad assetto costante, virate piatte, discese a spinta ridotta e concatenamenti salita↔virata a potenza costante, sia per motoelica sia per turbogetto. Nomenclatura internazionale (L, D, W, T, S, AR, CL, CD) e unità SI; ogni valore verificato con script Python indipendente, con le note metodologiche che segnalano dove la soluzione autoconsistente corregge lo schema manualistico. Companion applicativo della monografia I moti curvi — la virata e la richiamata.

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ESR · RIVETTIFascicolo didattico · 6 fasi

Dimensionamento di una giunzione rivettata

Percorso operativo in 6 fasi: modi di rottura della giunzione, criteri geometrici di progetto e scelta dei rivetti pieni AN 430 e AN 426, con esempi numerici guidati.

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ESR · POLAREEsercizi svolti

Esercizi sulla polare aerodinamica

Calcolo di portanza, resistenza, momento ed efficienza per ali rettangolari e trapezie; polare parabolica di Prandtl e di Oswald, efficienza massima e interpretazione di dati di galleria del vento.

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ESR · LIBRATO26 esercizi svolti · 40 pp · Meccanica del volo

Il volo librato — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente di ventisei esercizi sulla meccanica del volo dell’aliante, preceduti dai richiami teorici essenziali. Equilibrio in planata, odografa, polare parabolica, massima efficienza, minimo rateo di discesa, distanza di planata, vento, diruttori, zavorra e lettura dei dati di prova di volo, con soluzioni passo passo e interpretazione fisica dei risultati.

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ESR · ELICHEEsercizi svolti · richiami teorici

Le eliche

Gruppo motopropulsore, potenze e rendimenti, coefficienti adimensionali e applicazioni numeriche su trazione, coppia, salita e compensazione della coppia di reazione.

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ESR · JET26 esercizi svolti · richiami teorici

Il velivolo a reazione

Prestazioni del velivolo a getto: curva di resistenza D(V), massima efficienza e planata, salita e odografa, quote di tangenza e consumi. La spinta è dedotta dal bilancio di quantità di moto (T = ṁ(Ve − V0)) con rendimento propulsivo di Froude; 26 esercizi svolti e commentati, con appendice sulle funzioni caratteristiche del turbogetto (φ, χ, ψ).

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ESR · AUTONOMIA E DURATA19 esercizi svolti · Meccanica del volo & Prestazioni

Autonomia e durata — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente sulle due prestazioni di crociera fondamentali: l'autonomia (distanza percorribile) e la durata (tempo di volo), per velivoli a elica e a getto. La parte teorica ricava passo passo le quattro formule di Bréguet a partire dal bilancio dei pesi e dall'equilibrio in crociera, con la polare parabolica e la tabella degli assetti notevoli (Emax per l'autonomia dell'elica e la durata del getto; CL3/2/CD per la durata dell'elica; √CL/CD per l'autonomia del getto). Si trattano l'effetto della quota (l'elica ama volare basso, il getto alto), l'effetto del vento in coda e in prua, il raggio d'azione con andata e ritorno e l'indice di trasporto. Diciannove esercizi risolti col metodo dei cinque passi — dai diagrammi tipo (autonomia–frazione di combustibile, indice di trasporto, carico pagante–autonomia, autonomia–quota, velocità–tempo) al calcolo del consumo con il metodo delle tratte, fino a casi su velivoli reali — con una nota che mostra come ricavare la durata di un jet eliminando il consumo specifico. Nomenclatura internazionale (L, D, W, T, S, CL, CD, AR, E) e unità SI; ogni valore verificato con script Python indipendente. Prosegue la serie di ESR · LIBRATO, ESR · ELICHE ed ESR · JET. Rielaborazione didattica originale.

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ESR · DECOLLO E ATTERRAGGIO12 esercizi svolti · 26 pp · Meccanica del volo & Prestazioni

Decollo e atterraggio — esercizi svolti

Raccolta autoconsistente sulle fasi terminali del volo: le tre fasi del decollo — rullaggio, manovra di richiamata e salita fino all'ostacolo convenzionale ICAO (h0 = 15 m) — e le tre dell'atterraggio — discesa, richiamata e corsa di frenata. La teoria ricava passo passo la velocità di riferimento dallo stallo ipersostentato con i margini regolamentari (VLOF = 1,2 Vs, VA = 1,3 Vs) e scrive l'equazione del moto in rullaggio nella forma R = A + BV² — con A = μW e B = ½ρS(CD,r − μCL,r) — da cui la dimostrazione dell'assetto ottimo CL,r = μπAR/2 che minimizza lo spazio a terra. Lo spazio di rullaggio è calcolato con i tre metodi che devono convergere: tabellare (accelerazione media per intervalli di velocità), grafico (area sotto la curva V/a) e in forma chiusa per spinta costante (con la dimostrazione via sostituzione e funzione artanh). Seguono la salita a eccesso di portanza (L = 1,44 W al distacco, con la scorciatoia universale per il tempo) e il consumo di combustibile secondo le norme ICAO. Dodici esercizi risolti col metodo dei cinque passi su velivoli reali — dal turboelica regionale al trigetto a fusoliera larga — ciascuno aperto da una strategia e chiuso da una lettura critica degli ordini di grandezza. Nomenclatura internazionale (L, D, W, T, S, CL, CD, AR, μ) e unità SI, con appendice per la lettura dei testi classici in sistema tecnico (origine del «fattore 4» nella Vs). Ogni valore è verificato con script Python indipendente; figure originali. Prosegue la serie di ESR · LIBRATO, ESR · JET ed ESR · AUTONOMIA E DURATA. Rielaborazione didattica originale.

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Oltre il programma · 7 monografie

Approfondimenti


Monografie di approfondimento avanzato, che vanno oltre il programma di base dell'istituto tecnico. I fascicoli di taglio universitario del corso di Fluidodinamica — per l'inquadramento del terzo anno si parte da «Il linguaggio dell'aerodinamica» — si affiancano qui agli approfondimenti monografici su singoli temi del programma di Costruzioni, trattati con un'ampiezza che l'ora di lezione non consente.

MON · FLUIDIMonografia didattica · 83 pp · Fluidodinamica · taglio universitario

Generalità sui Fluidi

Livello universitario — approfondimento avanzato. Per una prima introduzione al terzo anno si rimanda a «Il linguaggio dell'aerodinamica»; questo fascicolo è per chi vuole spingersi oltre.
Fissa in modo rigoroso il linguaggio e le proprietà fondamentali dei fluidi, base comune ad aerodinamica, propulsione e meccanica del volo. Dalla definizione fenomenologica di fluido (deformazione continua sotto sforzo di taglio) e dalla sua lettura microscopica sul potenziale di Lennard–Jones, all'ipotesi del continuo e al criterio del numero di Knudsen. Seguono densità ed espansione termica, comprimibilità (modulo E, trasformazioni isoterma e isentropica), viscosità e legge di Newton (τ = μ·dU/dy, fluidi newtoniani e non); infine le proprietà d'interfaccia dei liquidi — tensione di vapore e cavitazione, tensione superficiale, legge di Laplace, capillarità e legge di Jurin. Impostazione significato fisico → formulazione matematica → interpretazione tecnica, con un capitolo di esercizi svolti.

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MON · STATICAMonografia didattica · 37 pp · Fluidodinamica

Statica dei fluidi

Livello universitario — approfondimento avanzato. Secondo capitolo del corso di Fluidodinamica; per l'inquadramento di base al terzo anno resta di riferimento «Il linguaggio dell'aerodinamica».
Lo studio delle azioni esercitate da un fluido in quiete o in moto rigido, privo di sforzi di taglio. Dalla natura microscopica della pressione si dimostra, per equilibrio di un elemento, l'isotropia dello sforzo di pressione (principio di Pascal) con la digressione sull'effetto scala. Si ricava l'equazione fondamentale della fluidostatica (−∇p + ρf = ρa) e, come casi particolari, la legge di Stevino e la distribuzione di pressione nei gas (atmosfera isoterma e standard). Nucleo applicativo: le forze di pressione su superfici piane e curve (centro di pressione), la spinta di Archimede e la stabilità del galleggiamento (metacentro), fino ai misuratori di pressione. Molti esempi di ambito aeronautico (pressurizzazione, densità in quota, spinta aerostatica) e un capitolo finale di esercizi svolti.

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MON · CINEMMonografia didattica · 28 pp · Fluidodinamica

Cinematica dei Fluidi

Livello universitario — approfondimento avanzato. Terzo capitolo del corso di Fluidodinamica, propedeutico alla dinamica; per il terzo anno si parta da «Il linguaggio dell'aerodinamica».
La descrizione del moto: confronto tra descrizione lagrangiana ed euleriana e ragioni della scelta euleriana (ipotesi di continuo). Si distinguono le linee caratteristiche del campo — traiettorie, linee di corrente e streaklines — e si introduce la funzione di corrente ψ per il calcolo diretto della portata (Q = ψB − ψA). Cuore del capitolo è la derivata materiale (Du/Dt = ∂u/∂t + u·∇u), con la distinzione tra accelerazione locale e convettiva — perché l'aria acceleri sul dorso di un profilo anche in volo stazionario. Chiude l'analisi nell'intorno di un punto: decomposizione del gradiente di velocità in dilatazione, rotazione rigida (vorticità ω) e deformazione angolare, all'origine — in un fluido newtoniano — degli sforzi viscosi e dello strato limite.

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MON · IPERSOSTMonografia didattica · 28 pp · Aerodinamica · Progetto dell'ala

Gli ipersostentatori

Approfondimento del quarto e quinto anno sui sistemi di alta portanza, complemento naturale alle monografie «Caratteristiche dei profili alari e dell'ala finita» e «Prestazioni e principi del volo».
Il filo conduttore è un conflitto di progetto: l'ala che serve in crociera — piccola, poco curva, ottimizzata per bassi CL — è esattamente l'ala sbagliata per decollo e atterraggio. La soluzione è la geometria variabile. Si parte dal peso della posta in gioco (Vs = √(2W/ρSCLmax): raddoppiare il CLmax abbassa del 29% la velocità di stallo) e si percorrono le due famiglie passive: i dispositivi del bordo di uscitaplain, split, slotted, Fowler, doppia e tripla fessura con vane e tab — con i tre meccanismi di Anderson (incidenza virtuale, curvatura, superficie) e le deflessioni tipiche dei velivoli reali; e i dispositivi del bordo di attaccoslat, fixed slot, droop nose, Kruger, fino alle LEX dei caccia — che energizzano lo strato limite e difendono lo stallo. Un capitolo è dedicato al posizionamento in apertura (perché il bordo d'attacco non è flappato alla radice: far stallare l'ala dalla radice) e alla convivenza con alettoni e spoiler, aileron reversal e lift dumping compresi. Il cuore operativo è il metodo semi-empirico di stima in tre passi (Corke): spostamento di α0L, incremento ΔCLmax da dispositivi TE con la correzione di freccia KΔ, contributo dei dispositivi LE, fino alla costruzione grafica della curva di portanza dell'ala flappata. Chiudono i sistemi attivi (vectored thrust, USB, EBF) oltre il limite CLmax ≈ 3,5–4. Sei esercizi svolti passo passo, concatenati su uno stesso bireattore: dalla velocità di stallo alla corsa di decollo accorciata del 26%. Rielaborazione didattica originale.

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MON · GHIACCIOMonografia didattica · 76 pp · Aerodinamica · Impianti di protezione

L'accrescimento di ghiaccio sulle superfici portanti

Approfondimento del quarto e quinto anno, complemento naturale alle monografie «Gli impianti di bordo» e «Caratteristiche dei profili alari e dell'ala finita». È un tema che attraversa l'intero programma: termodinamica dei cambiamenti di stato, dinamica del punto materiale, strato limite, prestazioni, impiantistica e normativa convergono tutte su pochi centimetri quadrati di bordo d'attacco.
Si parte da una domanda apparentemente ingenua — come fa l'acqua di una nube a restare liquida a −15 °C? — e dalla risposta, che è uno stato metastabile: è il velivolo stesso a fornire il nucleo di congelamento che mancava. Da lì si costruisce tutto: microfisica della nube (LWC, MVD, spettro di Langmuir), calore latente e riscaldamento cinetico (Trec = T + r·V²/2cp, da cui la velocità oltre la quale il ghiaccio non si forma affatto), fino alla grandezza che governa il fenomeno: la freezing fraction n. Da essa discendono le tre morfologie — rime (n≃1, opaco, poroso, relativamente benigno), glaze (n<1, con run back e la temibile formazione a «doppio corno») e beak ice. Il cuore quantitativo è in due passi. Primo, la cattura: equazione adimensionale della traiettoria delle goccioline e parametro inerziale K = ρwd²V/(18μc), letto come rapporto fra distanza d'arresto e dimensione del corpo, fino all'efficienza di cattura locale β = dy0/ds e totale E, con i limiti di impingement. Secondo, il bilancio termodinamico su volume di controllo: bilanci di massa ed energia, superficie dry e wet, evaporazione ricavata per analogia di Reynolds con il numero di Lewis, coefficiente di scambio termico h e transizione di Horton–von Doenhoff — con la retroazione che rende il fenomeno brusco: il ghiaccio irruvidisce, la rugosità rende turbolento lo strato limite, la turbolenza fa crescere n. Seguono il degrado prestazionale (−40% di CLmax con glaze, resistenza fino a cinque volte, corsa di decollo +67%, rateo di salita −36% su turboelica), la dimostrazione quantitativa del perché il ghiaccio sia soprattutto un problema dei velivoli «piccoli e lenti» — e del perché intere porzioni d'ala dei grandi trasporti siano prive di protezione; i sistemi anti-icing e de-icing (boots pneumatici, fluidi FPD, elettrotermici, aria calda con spray tube) dimensionati sull'energia realmente disponibile a bordo; infine la certificazione FAR/JAR 25.1419 e l'Appendice C. Diciassette esercizi svolti passo passo e tre appendici di richiamo (costanti termofisiche, termodinamica e strato limite, Runge–Kutta). Tutti i valori numerici sono verificati in Python e le figure sono calcolate, non disegnate: le traiettorie delle goccioline e la curva β(s) vengono da un'integrazione numerica, con la verifica di consistenza ∫β ds = E soddisfatta allo 0,1%. Rielaborazione didattica originale.

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Traduzione integrale
MON · PRANDTLTraduzione integrale, note ed esercizi · 85 pp · Aerodinamica · Ala finita · Elica

Applicazioni dell'idrodinamica moderna all'aeronautica — L. Prandtl

Quinto anno — il documento che fonda l'aerodinamica dell'ala finita. La traduzione integrale e commentata del rapporto con cui Prandtl presenta al mondo, in un linguaggio sorprendentemente piano, la teoria della portanza e della resistenza indotta sviluppata a Gottinga. Quasi tutto ciò che si studia in quinta nasce qui: circolazione e teorema di Kutta–Žukovskij, trasformazioni conformi e profili di Joukowski, il vortice di avviamento e i vortici d'estremità, la resistenza indotta con la sua dipendenza da CL² e da 1/AR, l'ala ellittica, l'effetto suolo, il biplano ottimo, le correzioni di galleria, fino alla teoria dell'elica con la correzione d'estremità di Prandtl. La resa italiana è fedele in ogni parte — prefazione, Parte I (fondamenti di idrodinamica, §§1–11), Parte II (applicazioni, §§12–33), tavola dei simboli e bibliografia — con le 91 equazioni numerate come nell'originale e una tavola di corrispondenza fra la notazione di Gottinga (A portanza, W resistenza, F superficie) e quella del corso. A corredo, per l'autoconsistenza del testo: note del curatore ben distinte dal testo di Prandtl, che collegano il rapporto al programma; un'appendice di strumenti (campi di velocità, circolazione, potenziale, numeri complessi e trasformazioni conformi, teorema della quantità di moto) al livello di un diplomando; e quattro esercizi svolti col metodo dei cinque passi, ciascuno agganciato a una formula numerata del rapporto — Kutta–Žukovskij, resistenza indotta del monoplano, biplano ottimo, correzione di getto libero. Complemento diretto della fonte originale (FONTE · 01): stampa i due testi e leggili a fronte. Tutti i valori numerici verificati in Python; figure in TikZ.

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Traduzione integrale
MON · WRIGHTTraduzione e quaderno tecnico · 21 pp · Storia · Inglese tecnico · Motori

Come compimmo il primo volo — Orville Wright, con quaderno tecnico

Terzo anno — lettura guidata di una fonte primaria. Il racconto in prima persona del volo del 17 dicembre 1903 a Kitty Hawk, tradotto integralmente e pensato per essere letto a fronte dell'originale inglese (vedi FONTE · 06, da stampare): i titoli di sezione compaiono anche in inglese, le unità imperiali sono lasciate come le scrisse Orville — piedi, miglia orarie, libbre, cavalli — con la conversione SI verificata accanto. Non è un testo di storia: è il resoconto di un progetto di ingegneria, e viene letto come tale. Riquadri di raccordo al programma collegano l'intuizione dei Wright sull'elica («un'elica non è che un aeroplano che percorre una traiettoria a spirale») alla teoria dell'elemento di pala, il rapporto peso–potenza del Flyer a quello dei velivoli odierni, la rottura degli alberi tubolari alla distinzione fra rigidezza e resistenza e ai carichi ciclici. Un esercizio svolto rifà i conti di Orville sulla composizione delle velocità (airspeed contro ground speed) e ritrova al piede esatto i suoi «540 piedi in aria calma». In appendice: un glossario di inglese tecnico di 34 voci (thrust, bore, stroke, sprocket, wing warping, to stall…), la tabella dei fattori di conversione con le regole pratiche, e un quaderno tecnico sul motore che spiega da zero alesaggio e corsa, cilindrata, ciclo a quattro tempi, pressione media effettiva, potenza al freno, volano e trasmissione a catena con eliche controrotanti. Da soli quattro numeri dichiarati nell'articolo si ricava la pme del motore del 1903 — circa 3 bar — e si verifica così la frase di Orville: «non ottenevamo neppure la metà della potenza che avremmo dovuto avere». Tutti i valori numerici verificati in Python; figure originali in TikZ.

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Documenti originali · 7 fonti

Fonti storiche originali


I lavori che hanno fondato l'aerodinamica e le costruzioni aeronautiche moderne, nei loro testi originali — tutti di pubblico dominio (rapporti NACA/NASA: Work of the US Gov.). Leggerli in originale è il modo migliore per capire da dove vengono le formule che studiamo a lezione.

FONTE · 01Aerodinamica · Testo originale · 1923

Applications of Modern Hydrodynamics to Aeronautics

Il testo con cui Prandtl presenta al mondo la teoria della linea portante e la resistenza indotta: la base dell'ala finita che studiamo nel corso. Contiene anche l'estensione alle eliche. Una delle pietre miliari assolute dell'aerodinamica.

FONTE · 02Aerodinamica · Strutture · Testo originale · 1940

A Simple Approximation Method for Obtaining the Spanwise Lift Distribution

Il metodo di Schrenk nel suo testo originale: la distribuzione di portanza lungo l'apertura si stima come media fra la distribuzione ellittica ideale e quella proporzionale alla corda. Semplice, rapido e sorprendentemente accurato — è il metodo che usiamo in classe per ricavare il carico alare e da lì taglio e momento sul longherone. Traduzione dell'originale tedesco apparso su Luftwissen (1940). Si confronti con le tabelle di Anderson (FONTE · 07), il riferimento più accurato per le ali rastremate.

FONTE · 03Aerodinamica · Testo originale · 1923

The Minimum Induced Drag of Aerofoils

L'allievo di Prandtl dimostra che la resistenza indotta minima si ottiene con distribuzione di portanza ellittica: il risultato che spiega perché le ali "migliori" hanno quella forma (Spitfire compreso). Breve, elegante, fondamentale.

FONTE · 04Aerodinamica · Testo originale · 1933

The Characteristics of 78 Related Airfoil Sections

La nascita dei profili NACA a 4 cifre: 78 profili provati nella galleria a densità variabile. È il documento che introduce la nomenclatura (es. NACA 2412) e le polari che usiamo ancora oggi per scegliere un profilo.

FONTE · 05Aerodinamica · Strutture · Testo originale · 1945

Summary of Airfoil Data

Il "manuale dei profili" per eccellenza: dati completi di portanza, resistenza e momento per centinaia di profili NACA, comprese le serie laminari 6 del P-51 Mustang. Un riferimento di lavoro che userete nelle esercitazioni di dimensionamento.

FONTE · 06Storia · Testo originale · 1913

How We Made the First Flight

Il racconto in prima persona di Orville Wright del volo del 17 dicembre 1903: preparativi, motore, primo tentativo di Wilbur, il volo storico. Il complemento perfetto alla nostra monografia di storia dell'aeronautica. Ne esiste la traduzione italiana integrale con quaderno tecnico (MON · WRIGHT, negli Approfondimenti): stampa i due testi affiancati e leggili a fronte.

FONTE · 07Aerodinamica · Strutture · Testo originale · 1937

Determination of the Characteristics of Tapered Wings

Il rapporto che mette a disposizione del progettista tabelle e diagrammi per calcolare le caratteristiche delle ali rastremate senza rifare ogni volta la serie di Fourier della linea portante: distribuzione di portanza in apertura, angolo indotto, pendenza della curva di portanza, angolo di portanza nulla, resistenza indotta, posizione del centro aerodinamico e momento di beccheggio. È la fonte primaria dei coefficienti La e Lb — carico addizionale e basico — che usiamo nel metodo di Anderson (MON · SCHRENK) e il termine di confronto rispetto al quale, nella monografia MON · TAGLIO, valutiamo l'ipotesi semplificativa di c costante in apertura. Da leggere insieme al metodo di Schrenk (FONTE · 02): là l'approssimazione rapida, qui i valori tabulati di riferimento.

Nota per lo studente. Il portale NTRS della NASA offre due indirizzi per ogni rapporto: la scheda (con abstract e riferimenti, il link più stabile) e il PDF a scaricamento diretto. Se un PDF non si aprisse, apri la scheda e cerca «Available Downloads». I rapporti NACA elencati sono liberamente riproducibili (Public Use Permitted): citali sempre con autore, titolo e numero di report.

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Autore: Prof. Ing. Biagio Raucci · Licenza: CC BY-NC-ND 4.0

Nota metodologica

I materiali pubblicati hanno finalità esclusivamente didattica. Le soluzioni e gli schemi proposti offrono un supporto allo studio, al ripasso e alla comprensione del metodo risolutivo. In presenza di più approcci corretti, viene privilegiato quello più chiaro, ordinato e coerente con l'impostazione tipica della disciplina.